Basilicata e infrastrutture: è polemica sulle dichiarazioni di Nencini

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 13-11-2011 Roma Politica Quirinale - Crisi Governo - consultazioni Nella foto: Riccardo Nencini Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 13-11-2011 Roma Politics Quirinale - Crise of Government  In the picture: Riccardo Nencini,

All’indomani della visita lucana del Vice Ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, si registrano diverse prese di posizione, data anche la delicatezza dei temi trattati dall’esponente di Governo. Sentiamo parlare in queste ore con insistenza da esponenti del governo nazionale e regionale di opere infrastrutturali da realizzare in Basilicata, scrive in una nota l’onorevole Cosimo Latronico, componente della Commissione Bilancio alla Camera. In particolare, sottolinea, le decisioni del governo Renzi degli ultimi mesi non portano a stare tranquilli quanto alla reale volontà di porre in essere strategie e strumenti concreti per colmare il divario infrastrutturale che pesa sulla vita delle famiglie e delle imprese lucane. E’ giusto che chi ha competenza spieghi lo stato di attuazione del ‘piano del sud’ deliberato dal CIPE nel lontano agosto 2011, dall’allora governo Berlusconi e dal ministro del Sud, Fitto”. In quel piano, fa notare, rientravano, fra gli altri, interventi infrastrutturali di grande rilievo per la regione. La strada Potenza – Melfi, ad esempio; poi ancora La Tito – Brienza; La Matera – Gioia del Colle. E così via. Bisogna superare il rischio di riparlare astrattamente, in materia di infrastrutture, di impegni già assunti passando al reperimento di adeguate coperture finanziarie, ove necessarie, ed alla definizione di strutture tecniche e di cronoprogrammi per la definitiva progettazione e realizzazione delle opere. Dure anche le dichiarazioni di Gaspare L’Episcopia Presidente Commissione Politiche Giovanili. Grande è il disappunto, scrive in una nota, tanta è la vergogna per aver assistito alla recita dell’ennesimo epitaffio di una programmazione infrastrutturale regionale e nazionale che ha dimenticato ancora una volta l’esistenza di Matera. Apprendere che in un piano triennale infrastrutturale da un miliardo e duecento milioni di euro le priorità sono il potenziamento della tratta ferroviaria Potenza-Roma, il potenziamento della Potenza- Foggia e la Taranto-Roma, e relegare gli interventi riguardanti la CAPITALE DELLA CULTURA al raddoppio delle Ferrovie Appulo Lucane è stato avvilente e oltremodo offensivo.

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