Puglia e Basilicata a braccetto. I due governatori insieme a Nova Siri.

Michele Emiliano e Marcello Pittella a Nova Siri (MT)

Michele Emiliano e Marcello Pittella a Nova Siri (MT)

Che sia stato siglato il patto di Nova Siri, come è stato definito ieri sera, o che lo si voglia chiamare in maniera differente, di certo la collaborazione tra Puglia e Basilicata e tra i rispettivi presidenti di Regione, Michele Emiliano e Marcello Pittella, c’è. E c’è su diversi punti: da Matera 2019 alle infrastrutture, dal masterplan per il sud alla visione di Pd. Tutti temi affrontati nella serata di ieri nella cittadina Jonica durante l’intervista-dibattito tenutasi in una piazza colma di gente.

I due governatori, in tenuta informale e con la battuta in canna, hanno spiegato punto per punto le proprie posizioni, partendo naturalmente “dall’affaire Verri”, ossia dall’idea di Emiliano, trapelata nei giorni scorsi sulla stampa, di precettarlo nella squadra dei suoi dirigenti in Puglia. “Una fuga di notizie – ha detto il governatore pugliese – rispetto alla quale ho apprezzato il modo in cui è stata gestita da Pittella. L’idea – ha continuato – è quella di tenerlo in condominio con la Fondazione Matera2019, per dare il segno di come la Puglia voglia essere a disposizione della Basilicata e di Matera. Perchè la vittoria di Matera è la vittoria di tutti i Sud.” “Sediamoci intorno ad un tavolo – ha detto Pittella – e ragioniamo. Non tanto su come utilizzare Verri quanto per capire le condizioni per un dialogo tra la Basilicata, con Matera, e la Puglia “.

E parlando di infrastrutture, in nuce l’idea della Bari-Napoli e quella della bretella Bradanico-Salentina, oltre al potenziamento del porto di Taranto. E poi naturalmente è stato affrontato il tema politico e i rapporti interni al Pd, “che – ha detto Emiliano – è come una mamma, criticata ma della quale non se ne può fare a meno. Il Governo Renzi – ha detto ancora – è l’unica speranza che abbiamo. Ecco perchè si prova a dare un contributo. Siamo dell’idea – ha commentato ancora ai microfoni – che indietro non si torna. Se qualcuno pensa di rispondere alle difficoltà attuali restaurando il passato sbaglia, d’altra parte però pretendiamo e rivendichiamo un’autonomia di pensiero dalla segreteria attuale“. E Pittella, sulla stessa linea del collega pugliese ha aggiunto: “Il Pd che fa il braccio di ferro non mi piace. Non si può mediare all’infinito“.

Insomma tanti i temi sul tavolo, affrontati sul finire dell’estate e che saranno ripresi a partire dalle prossime settimane negli incontri interregionali già in programma.