Coordinatrice di SEL chiede a Pittella di abbandonare la strada del petrolio (e di dimettersi)

Maria Murante (SEL)

Maria Murante (SEL)

POTENZA – In Basilicata è “urgente, imprescindibile e non più differibile” abbandonare lo sfruttamento del petrolio: è la richiesta della coordinatrice regionale di Sel, Maria Murante, che ha chiesto anche le dimissioni del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella (Pd).

In una nota, la dirigente di Sinistra ecologia libertà ha criticato gli atti decisi dal Governo, destinati a far aumentare le estrazioni, e la “presunta ostilità” ad essi del governatore, che avrebbe quindi “mentito”. Riferendosi alla diminuzione del prezzo del barile di petrolio, Murante ha spiegato che “si dimezzeranno i diritti di sfruttamento” – sui quali “di fatto sopravvivono le casse regionali” – e “la stessa presunta e fiabesca quota aggiuntiva di Ires. Renzi preannuncia un taglio della stessa Ires a tutto vantaggio dei petrolieri. Conseguentemente, taglia la medesima presunta quota aggiuntiva regionale alla Basilicata, cui si sommano i mancati trasferimenti. Il modello di sviluppo basato sul petrolio – ha concluso Murante – è un non modello di sviluppo, essendo le sue conseguenze negative sul piano sociale, industriale ed occupazionali, al netto di qualsivoglia considerazioni sui disastri ambientali e sanitari”. A parere di Murante, occorre “non solo opporsi alle nuove estrazioni ma avviare un immediato processo di depetrolizzazione favorita dalle ‘minacce’ di sospensione dell’Eni per ottenere ulteriori, immediati e più convenienti sblocchi estrattivi, a tutto danno delle comunità e del territorio lucano”

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