Nonostante la pioggia, a Trecchina “La bella stagione” con l’intervista a Pittella

PITTELA-2Si è parlato di interventi realizzati, di parole chiave su leggi e attività promosse e progettualità avviate dalla giunta Pittella nel 2015, con uno sguardo alla recente manovra di assestamento di bilancio ed ai criteri che l’hanno ispirata.

Nella serata denominata “La bella stagione”, con l’intervista a largo spettro al presidente della Regione da parte delle principali delle testate lucane, tenutasi a Trecchina, c’è stato in primo luogo il fuori programma della pioggia, che ha imposto il cambio location rispetto alla prevista piazzetta centrale.

Un’ora e mezza di confronto dalla politica agli interventi strutturali, partendo ovviamente dal dibattito sul Mezzogiorno, la direzione del Pd, il master plan per il Sud di settembre ed il ruolo che la Basilicata dovrà giocare insieme alle altre regioni, provando a guardare al futuro con un po più di ottimismo.

Non sono mancati i passaggi politici nel corso della serata con uno sguardo al Pd ed alla cultura dalemiana in crisi e ad una ipotesi di scissione che semmai sarà da riferirsi al piano nazionale e non a quello locale. “Sono un presidente renziano – ha detto Pittella – ma non per questo dico sempre sì al premier” ed ecco quindi la conferma ferrea della posizione su no alle trivelle in mare e alla non sostenibilità di nuove estrazioni su terra ferma, oltre a quelle già autorizzate, ribadita nella serata.
Ancora un richiamo sui fondi europei per stringere sui tempi di rendicontazione della spesa entro il 31 dicembre con uno sforzo dei comuni per superare l’attuale 80 per cento arrivando a coprirla in toto.
“La manovra di assestamento – ha ribadito Pittella – è manovra di coesione ed è per tutti, al fine di traghettare il passaggio alla nuova programmazione in forma unitaria, evitando di mandare a casa centinaia di dipendenti di uffici comunali e provinciali. Misure straordinarie, non ripetibili ma non discrezionali o soprattutto ispirate da ‘criteri geopolitici’. Capisco certe dinamiche – ha detto poi rispondendo al comunicato del presidente Adduce – ma con Anci si è sempre dialogato e, come avvenuto negli scorsi anni, anche in questo si sono ascoltate le esigenze di comuni realmente in difficoltà o valutate posizioni straordinarie come quelle di Potenza. In passato fu fatto anche per Matera in virtù del percorso in atto, senza che si sollevassero levate di scudi”.
Infine il nodo infrastrutturale, dopo la recente posizione espressa dal ministro Delrio, una conferma sulle priorità consegnate dalla Masilicata per l’agenda del territorio: ferrovie (raddoppio Bari-Matera e potenziamento Salerno-Taranto con raccordo alta velocità) e nodo cruciale della rete viaria. Nel quadro di uno sviluppo del mezzogiorno centralità dovrà essere data agli interventi straordinari su ferro e gomma e per i porti. Ai primi di settembre riprenderà serrato il confronto, in vista del master plan, con una collaborazione interistituzionale fra le regioni, di fatto già avviata con la Puglia, ma quanto mai necessaria.
Oggi, intanto, in Regione è previsto anche un incontro con l’Anas per interventi di manutenzione straordinaria, in primis sulla Basentana, sulla Matera-Ferrandina, Potenza-Melfi e complanari dell’area industriale di Matera.

 

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