Dati Svimez al Sud, Pedicini: "il crollo è colpa della cattiva politica"

Piernicola Pedicini - Movimento 5 Stelle“Il tracollo del Mezzogiorno non è avvenuto per caso, ma per le incapacità, le clientele, gli affari e la corruzione intrecciati con gli accordi trasversali tra Pd e centrodestra”. Non le manda certamente a dire, ma questa non è una novità, l’europarlamentare lucano del Movimento 5 Stelle, Piernicola Pedicini, commentando i dati allarmanti sul Sud Italia diffusi nei giorni scorsi dallo Svimez, che delineano una situazione economica e sociale drammatica, che il pentastellato ricorda essere addirittura “peggiore di quella della Grecia”. Poi stringe sulla Basilicata e se la prende con le personalità del Partito Democratico che governano o hanno governato la Regione, “i Pittella, gli Speranza, i Bubbico, i De Filippo”, che producono “solo danni e miseria. Uno degli indicatori che conferma le colpevoli responsabilità – aggiunge Pedicini – riguarda il mancato utilizzo di vari miliardi di euro di fondi europei che potevano essere spesi per lo sviluppo del Sud nel quinquennio 2007-2013 e che, invece, sono rimasti fermi nelle casse di Bruxelles. In Basilicata solo per la parte che riguarda i fondi Fesr per lo sviluppo rurale, su un totale di circa 650 milioni di euro programmati, risultano spesi, al 31 marzo 2015, circa 500 milioni di euro. Ben 150 milioni di euro, che si potevano spendere entro il 2013 – ha concluso l’eurodeputato – non sono stati utilizzati e rischiano di essere persi definitivamente se non verranno spesi entro il 31 dicembre prossimo, ultima data utile concessa come proroga dalla Ue alle Regioni italiane inadempienti”.

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