Sprechi alimentari. La Basilicata promuoverà il recupero e la distribuzione delle “eccedenze”

Il consigliere Mario Polese, promotore dell'iniziativa

Il consigliere Mario Polese, promotore dell’iniziativa

POTENZA – Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità (voto favorevole di Bradascio-Pp,Galante-Ri, Mollica-Udc, Napoli-Pdl-Fi, Perrino-M5s, Romaniello-Gm, Cifarelli, Giuzio, Lacorazza, Miranda Castelgrande, Pittella, Polese, Robortella, Santarsiero e Spada- Pd,) la pdl presentata da Polese e sottoscritta anche da Cifarelli, Spada e Robortella su “Contrasto al disagio sociale mediante l’utilizzo di eccedenze alimentari e non”.

Con tale atto si vuole promuovere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari per contrastare la povertà e il disagio sociale e va nella direzione di trasformare gli sprechi alimentari o eccedenze, in opportunità verso quei soggetti che vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale, promuovendo l’attività di recupero attraverso anche le importanti reti di volontariato. Le eccedenze alimentari, come quelle non alimentari (prodotti per la casa, mobili, articoli per l’arredamento, abbigliamento, biancheria, articoli per la pulizia, articoli igienico-sanitari, oggetti per lo sport, prodotti di cartoleria, giocattoli, libri), sono destinate a finire nelle discariche creando costi aggiuntivi e danni ulteriori all’ambiente.

Per le attività di recupero delle eccedenze, la Regione Basilicata eroga contributi ai programmi predisposti dai soggetti attuatori lucani, nonché promuove accordi di collaborazione tra i soggetti attuatori e gli operatori del settore agro-alimentare e della ristorazione collettiva. E’ necessario, inoltre, che la Giunta regionale acquisisca l’analisi del fabbisogno e la valutazione degli effetti delle politiche distributive.

Il consigliere Polese nell’esprimere soddisfazione per il voto unanime espresso dal Consiglio ha sottolineato “ l’importanza di questo provvedimento che tende una mano ai più bisognosi e rafforza le politiche di solidarietà e beneficenza”.

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