Pittella al “summit NoTriv” di Termoli: occorre modificare normativa nazionale, in terra e mare

NOTriv TermoliTERMOLI (CAMPOBASSO) – Il No dei governatori del Sud alle trivelle si è spostato a Termoli dove, stamane presso l’Episcopio della Diocesi della città molisana, i Presidenti di Molise, Basilicata, Abruzzo, Marche, Puglia, Calabria, quelle regioni cioè già legate nella Strategia europea della Macroregione Adriatico-Ionica, si sono incontrati.
L’obiettivo è quello di difendere il mare dalle trivellazioni e di opporsi al testo dello Sblocca Italia che invece potrebbe consentirle. I governatori al tavolo erano dunque in sei. Con loro anche il sindaco di Termoli e l’europarlamentare della Croazia Ivan Jakovcic.
“E’ stato un incontro costruttivo, maturo e responsabile – ci ha detto il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella – Anche da Termoli abbiamo ribadito il no assoluto alle trivelle. Continuiamo il confronto e il dialogo serrato con il Governo nazionale per condividere un percorso politico normativo, che porti – ha concluso – alla modifica dello Sblocca Italia”.
Sullo sfondo c’è però l’idea del referendum abrogativo. “Chiediamo – ha dichiarato il presidente della Puglia, Emiliano – che il governo, prima di prendere decisioni così impattanti, attivi un sistema di consultazione delle regioni anche quando utilizza lo Sblocca Italia.”
Ed un primo incontro presso Il Ministero dello Sviluppo economico, tra il sottosegretario, Simona Vicari e la schiera dei sei presidenti avverrà martedì 29 luglio. All’ordine del giorno proprio la discussione sull’attività petrolifera offshore. A settembre invece il coordinamento delle sei regioni coinvolte si riunirà in occasione della Fiera del levante a Bari”.

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