Ricerche idrocarburi in Mare. Regioni Basilicata, Calabria e Puglia chiedono incontro alla Guidi

Foto del 5 luglio scorso, Pittella abbraccia il sindaco di Policoro Leone

Foto del 5 luglio scorso, Pittella abbraccia il sindaco di Policoro Leone

Con una lettera a firma congiunta, i presidenti delle Regioni Basilicata, Calabria e Puglia, Marcello Pittella, Gerardo Mario Oliverio e Michele Emiliano, hanno chiesto oggi al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, di fissare un incontro urgente per discutere del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in mare richiesto dalla società Enel Developments Srl, alla luce del Dec/Via n. 122 del 12 giugno scorso rilasciato dal Mise.

“La vicenda” sottolineano nella nota Pittella, Oliverio e Emiliano “sta destando grande preoccupazione nei nostri territori, anche per gli ulteriori sviluppi che potrebbero conseguirne”.

Di qui, secondo i tre governatori meridionali, la necessità di avviare, quanto prima, un utile confronto tra Regioni e Ministero al fine di “condividere auspicabilmente un percorso comune.

Il presidente Pittella, nel ricordare le azioni già poste in essere dal governo lucano, a partire dal recente incontro svoltosi a Roma tra l’assessore regionale Berlinguer e il sottosegretario Velo, ha poi colto l’occasione per ribadire che, contrariamente a quanto sostenuto nelle scorse ore dall’on. Cosimo Latronico, la Regione Basilicata, in linea con quanto fatto da Calabria e Puglia, ha posto in essere atti concreti per contrastare le perforazioni in mare.

In particolare, con delibere n. 161 e 162 del 2013 è stato espresso parere contrario ad altrettante richieste relative a permessi di ricerca avanzate dalla Shell Italia E & P Spa e lo stesso è avvenuto con delibera di giunta n. 1508 dello stesso anno rispetto ad una istanza della Transunion Petroleum Italia Srl.

Nel 2014, invece, con Dgr 1494, il “no” ad un permesso di ricerca ha riguardato una istanza avanzata dalla società Enel Longanesi Developments Srl, mentre con Dgr 321/2015 la Schlumberger Italiana Spa s’è vista rigettare con parere contrario un permesso di prospezione in mare.