Matera 2020: cinque candidati per le primarie; Pedicini abdica per De Ruggieri

Matera 2020Sono cinque, in tutto, i candidati alle primarie di Matera 2020. Ai quattro nomi già annunciati mercoledì scorso, infatti, ieri sera, alla scadenza dei termini prevista per le ore 20, si è aggiunto, a sorpresa, anche l’avvocato Raffaello De Ruggieri, tra i fondatori di questo gruppo nato per dare impulso al rinnovo della classe dirigente cittadina a partire dalle elezioni comunali del prossimo maggio e che annovera anche l’imprenditore Angelo Tosto, che cinque anni fa sfiorò la vittoria su Adduce di 120 voti, l’esperto di management culturale, Vito Labarile, il luminare medico Nicola D’Imperio, gli imprenditori Nunzio Olivieri e Gianni di Cuia e il senatore Tito Di Maggio. De Ruggieri, co-fondatore del glorioso circolo “La Scaletta”, presidente della Fondazione Zètema e componente dimissionario del comitato scientifico di Matera 2019, il prossimo 22 marzo competerà con Maria Rita Iaculli, viceprefetto di Brindisi; l’architetto Venanzia Rizzi, operativa tra Italia e Finlandia; l’imprenditore Antonio Serravezza, animatore del gruppo Facebook “Sei di Matera se…” e con Massimiliano Amenta, co-fondatore del movimento “Matera si muove”. Ha rinunciato invece alle primarie Adriano Pedicini, aderente a Forza Italia, i cui segretari provinciale e cittadino avevano annunciato di guardare con interesse alla spinta civica e di cambiamento innescata da Matera 2020. “Ritengo opportuno non partecipare alla competizione – ha scritto ieri sera in una nota il consigliere comunale – fiducioso che l’alto profilo dei candidati arricchisce e da ragione alla richiesta da me avanzata”. E sui candidati alle primarie per Matera 2020 si accendono subito i riflettori della campagna elettorale, al via già domattina, alle ore 10:30, al teatro Duni. “La città che sale”, questo il titolo dell’incontro, mutuato da un quadro di Boccioni, presenterà i candidati alle primarie ma non solo. Questa, infatti, è la prima occasione ufficiale per spiegare alla città qual è il percorso immaginato per Matera non solo di qui al 2019 ma soprattutto quello futuro a partire dal 2020, anno successivo a quello da capitale europea. I Materani, insomma, domani potranno conoscere una delle alternative, probabilmente una delle più corpose, al centrosinistra del PD che, nel frattempo, arroccato sulla ricandidatura di Adduce a livello locale e ancora poco determinato sul da farsi a livello regionale, continua a mostrarsi frammentato dall’interno, come se ancora non fosse arrivato nemmeno il 2015, figurarsi il 2019 o addirittura il 2020.

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