Le scuse di Pirro su “Il Foglio”. Lacorazza: “meglio tardi che mai”

Lacorazza scuse PirroPOTENZA – “Meglio tardi che mai, si potrebbe dire leggendo le scuse di Federico Pirro pubblicate sulle pagine web del Foglio”. Così, in un post su Facebook, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza (Pd) in riferimento a un articolo pubblicato sul “Foglio”, dove una non meglio precisata fonte Eni avrebbe definito i lucani “pecorai e morti di fame”.

“Doverose – secondo Lacorazza – anche le precisazioni di Giuseppe Tannoia, direttore attività Italia ed Europa di Eni. Quindi, per evitare di passare dai ‘morti di fame’ ai ‘morti di fama’, così Dagospia chiama quelli che sono sempre alla ricerca di una facile ribalta mediatica, credo si debba tornare ad una discussione seria su petrolio, ambiente, salute e sviluppo. Per me le ideologie vanno lasciate a casa, serve invece capire come, nella situazione data, possiamo migliorare la rete dei controlli perché l’attività petrolifera si svolga in un quadro di maggiore sicurezza per la salute e l’ambiente”. “Questo è il primo punto, che ci interroga come amministratori pubblici. Poi viene il tema, su cui non mi rassegno, delle prerogative delle Regioni, degli enti locali e dei territori, che in tempi di riforme costituzionali e articolo 38 dobbiamo riuscire a salvaguardare. Ci vuole equilibrio, e un pezzo di potere reale va lasciato alle future generazioni, da cui (per ricordare un vecchio adagio) abbiamo preso a prestito la nostra terra. La parola equilibrio mi fa venire in mente un galantuomo che ho avuto la fortuna di conoscere. Si chiamava Angelo Raffaele Dinardo, è stato presidente della Basilicata dal 1995 al 2000, è stato protagonista delle prima intese sull’uso delle risorse naturali (quando, per intenderci, nessuno parlava di royalties e cose simili in Italia) facendosi rispettare e facendo rispettare la Basilicata”.

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