SATA di Melfi. FIOM-Cgil: “I lavoratori ballano una canzone triste”

foto (35)Quattro punti “banali”. Quattro punti che la FIOM-CGIL, il sindacato dei metalmeccanici, individua per descrivere le condizioni dei lavoratori dello stabilimento FIAT SATA di Melfi, dove sono entrati in produzione i nuovi modelli Jeep Renegade e 500X.

Quali sono dunque i punti? I turni di lavoro, dei ritmi insostenibili, i mancati incrementi salariali e la precarietà lavorativa. A fronte di questa situazione, messa in luce a seguito di un’assemblea a cui hanno partecipato un migliaio di lavoratori, la FIOM avanza alcune proposte: la cessazione degli straordinari comandati, con l’introduzione di una quarta squadra; il ripristino delle pause; un contratto che ridistribuisca i risultati economici e una stabilizzazione dei dipendenti. Proposte però che la FIOM, non potrà discutere con il gruppo FCA, in quanto la sigla dei metalmeccanici non sarebbe stata convocata all’incontro che si terrà domani con le altre parti sociali (CISL e UIL).

“Chiediamo che si apra un confronto negoziale – hanno detto i rappresentanti della FIOM, nel corso di una conferenza stampa convocata questo pomeriggio – In questo momento la Sata è il riferimento di come si organizzano le relazioni industriali in Italia”.

Ma il sindacati oltre a mostrare il disappunto per quanto emerso e per il mancato confronto con l’azienda si chiede anche cosa dica il mondo politico-istituzionale locale in merito e si si dice pronta a manifestare qualora non ci saranno le risposte attese.

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