Matera 2020 illustra il percorso di avvicinamento alle primarie per il candidato sindaco

Matera 2020Il co-fondatore del movimento “Matera si muove”, Massimiliano Amenta; il viceprefetto di Brindisi, Maria Rita Iaculli; l’architetto Venanzia Rizzi, che opera in Finlandia; e l’amministratore del gruppo Facebook “Sei di Matera se…”, Antonio Serravezza: sono questi, al momento, i candidati, tutti materani, iscritti alle primarie aperte che il comitato “Matera 2020” promuoverà il 22 marzo prossimo, dalle 8 alle 23, in circa sedici sedi elettorali dislocate in tutta la città seguendo la struttura delle sezioni. Ad essi potranno aggiungersene altri: per iscriversi c’è tempo fino alle ore 20 di venerdì prossimo, 27 febbraio, attraverso l’indirizzo mail matera2020@outlook.it o recandosi nella sede di via Lucana 11, stessi riferimenti per chi volesse semplicemente associarsi al sodalizio. E’ quanto hanno spiegato, questa mattina, a Matera, in una conferenza stampa svoltasi all’hotel San Domenico, alcuni dei soci fondatori di “Matera 2020”: Raffaello De Ruggieri, Angelo Tosto, Vito Labarile, Nunzio Olivieri, Nicola D’Imperio e Gianni Di Cuia, tra i 50 cosiddetti “uomini d’acciaio” di “dorsiana” memoria, che si propongono di dare impulso al rinnovo della classe dirigente cittadina. Come ha spiegato Labarile, esperto di management culturale, “Matera 2020” e movimento civico laico, aperto, trasversale e ispirato al pluralismo, che vuole rianimare i sentimenti di passione civile per recuperare orgoglio e appartenenza ma, soprattutto, il passato glorioso di una città e di una comunità parlando del proprio presente e del proprio futuro. La città, infatti, ha aggiunto De Ruggieri, definendo la sua presenza “di squadra e super partes”, ha bisogno innanzitutto di governare la vittoria del 2019.

Anche per Tosto quella che va recuperata è innanzitutto la volontà di gestire questa città e di farlo anche dopo il 2019, contrariamente a quanto fatto fino ad oggi dai partiti dominanti, riscattandosi dal ruolo di sottomissione che Matera ha avuto fino ad oggi per creare sviluppo e quindi lavoro, parola che non si sente da tempo, e di conseguenza ridare speranza ai cittadini. Una sfida possibile se si mette a valore, come intende fare “Matera 2020”, l’esperienza di tanti contro un sistema che vuole avere il controllo su tutto e tutti.

Coloro che si candidano a rappresentare, da sindaco, questa squadra, saranno presentati domenica mattina, in un evento, intitolato “Matera 2020 – La città che sale”, in programma alle 10:30 al teatro Duni.

L’impegno, ha voluto aggiungere, il professor D’Imperio, medico di fama internazionale a Bologna ma ormai tornato nella sua Matera, operativo nel sociale ma fino ad oggi mai in politica, è che si riesca a sfruttare questo momento eccezionale per la città per riportare qui le sue energie, soprattutto giovani. E per Olivieri, che affiancò Tosto nell’esperienza civica e di candidatura a sindaco Comunali materane del 2010, quando non vinse su Adduce al ballottaggio per soli 120 voti, la vittoria è più alla portata: “mi auguro – ha pertanto aggiunto in modo ironico – che il PD sappia fare una buona opposizione per i prossimi 5 anni”.

Oltre a quanto enunciato in conferenza stampa, da “Matera 2020” ci tengono a far sapere che sono attesi suggerimenti sul programma, a partire dai segnali deboli solitamente ignorati dalla politica, recuperando uno spirito rivoluzionario che più volte, come nel caso della legge 771 per il recupero dei Sassi, ha fatto bene a questa città.

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