Riforma dell’Alsia in Consiglio Regionale. Seduta sciolta per mancanza del numero legale

AlsiaPOTENZA – Alsia, nulla di fatto. Decisione rinviata. Quando sembrava ormai archiviata la riforma dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura e il Consiglio Regionale si apprestava a votare gli emendamenti presentati dai consiglieri, prima di mettere al voto l’intero DDL, la seduta è saltata.

Solo in dieci hanno partecipato al voto su uno degli ultimi articoli. In buona sostanza, era presente in aula il gruppo di maggioranza mentre l’opposizione ha fatto saltare il banco, tra l’incredulità delle delegazione dei lavoratori Alsia presenti, i quali avevano anche applaudito ad una risoluzione che sembrava ormai presa, e i volti scuri di Presidente della giunta e maggioranza, irritati dalla mancata approvazione.

Per quello che sarebbe avvenuto in Consiglio c’era infatti attesa. Il DDL presentato e discusso ampiamente ieri, riscrive infatti la geografia dell’Agenzia, riducendo le cariche apicali e trasferendo i dipendenti ai ruoli regionali. Ma soprattutto con la legge si chiuderebbe definitivamente la lunga fase di commissariamento, iniziata nel 2006, e si porrebbe fine al precariato dei lavoratori.

Ma niente, dibattito volato via con il vento e legge rimasta negli intenti, insieme alle altre due (una sulla cooperazione e una sugli affidi) all’ordine del giorno del Consiglio di ieri.

La richiesta che è stata avanzata è quella di convocare al più presto un nuovo consiglio, probabilmente già per questo venerdì e chiudere la questione. Intanto, ennesima sorpresa del Consiglio regionale, che è saltato prima di quanto ci si aspettasse.

Era nell’aria un rinvio per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza, ormai “scaduto”, ma non un rovesciamento del banco quando sembrava ormai fatta sul Disegno di Legge di riorganizzazione dell’agenzia per l’agricoltura. L’Alsia e i dipendenti dovranno dunque aspettare ancora un po’.

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