Quirinale 2015: Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica italiana

Il nuovo presidente della Repubblica italiana, Mattarella

Il nuovo presidente della Repubblica italiana, Mattarella

Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica italiana. E’ stato eletto quest’oggi, al termine della quarta votazione, nella quale è stato raggiunto il quorum previsto dei 505 voti. Già parlamentare Dc e poi con Popolari, Margherita, Ulivo e PD, già ministro e autore della riforma elettorale che porta il suo nome, nonché giudice della Corte Costituzionale, le preferenze riportate da mattarella Mattarella sono state principalmente costruite sulla base dei voti di un Partito democratico che il premier Renzi, proprio su questo nome, è riuscito a ricompattare, ma anche del Nuovo centrodestra, ritrovatosi all’ultimo momento, e di Sel.

Questa mattina, a seguire per noi le operazioni di voto e scrutinio a Montecitorio, c’era Gianluca Boezio, che nelle prossime edizioni ci proporrà anche delle interviste ai parlamentari lucani e ai grandi elettori della Basilicata.

Intanto, Boezio questa mattina ha raccolto già alcune dichiarazioni esclusive che abbiamo diffuso attraverso i nostri canali social.

Per il governatore lucano, Marcello Pittella, quella di Mattarella è la scelta giusta per l’Italia: “un uomo sobrio, emblema della legalità e persona di caratura nazionale ed internazionale”. Sulla stessa linea, il consigliere regionale Udc, Francesco Mollica, che, insieme a Pittella e al presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha fatto parte della delegazione lucana chiamata al voto: “sono soddisfatto della convergenza su Mattarella, nome su cui mi ero già espresso favorevolmente nei giorni scorsi – ha dichiarato – la sua figura interpreta il pensiero dei moderati che rappresento”.

I veri sconfitti, ora, sembrano essere i parlamentari di Forza Italia più vicini a Berlusconi, soprattutto quelli legati alla corrente di Fitto, critici sulla linea seguita dal partito. Tra questi anche il lucano Cosimo Latronico: “nei pochi luoghi di discussione avuti a disposizione – ha detto – abbiamo lealmente fatto notare a Berlusconi che la strategia messa in campo avrebbe danneggiato il nostro partito e l’intero centrodestra. Renzi ha giocato su più tavoli ed ha sacrificato l’accordo con Forza Italia per riunire la sinistra italiana. Mattarella, a mio giudizio, non meritava questo percorso, necessitava di una condivisione più ampia. Voteremo scheda bianca rispettando le indicazioni di partito, ma appare evidente come in questa vicenda ci abbiano dato ragione i fatti. Continuiamo a sentirci pienamente di Forza Italia – ha concluso Latronico – anche se dopo questo voto sarà necessaria una seria discussione interna al partito”.

Convinto dell’errore di Berlusconi è anche il senatore lucano del PD, Salvatore Margiotta: “avrebbe dovuto dire subito di sì a Mattarella per non mettersi da solo in un angolo”, ha dichiarato, dicendosi felicissimo per l’elezione di Mattarella, che fa parte della sua storia politica. “Ho avuto l’onore di sedergli accanto in Parlamento dal 2006 al 2008, tutti lo vedevamo come dotato di grande personalità ammirandone in silenzio i suoi interventi”. Sul piano politico, poi, Margiotta ha definito quello di Renzi “un capolavoro. Non è un metodo eccellente ma sicuramente vincente”.

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