Relazione di fine mandato per il Sindaco di Matera

adduxMATERA – Il bilancio dell’amministrazione materana. Cinque anni di attività, fra luci ed ombre, che il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce ha sintetizzato in poco meno di un’ora, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc. I risultati conseguiti dell’amministrazione comunale in questi ultimi anni, dunque, ma non sono mancati riferimenti all’assenza di alcuni strumenti di pianificazione, dei quali la città è tuttora in attesa, e i ritardi nell’espletamento dei bandi di gara per l’affidamento dei servizi, come poi è emerso nel corso della conferenza stampa. I lavori sono iniziati con la proiezione di un breve video della durata di tre minuti, incentrati sulla proclamazione della città a Capitale Europea della Cultura. Abbiamo tenuto i conti in ordine, ha poi sottolineato Adduce, nonostante i cospicui tagli ai trasferimenti statali e ai vincoli posti dal Patto di Stabilità. Sui rifiuti e il loro trattamento, che costituiscono un punto critico dell’amministrazione e che, in termini di gestione e di pianificazione, rimarranno una eredità anche per la prossima, abbiamo mantenuto ferma, ha detto testualmente il primo cittadino, la dimensione della tassa, la più bassa d’Italia. Abbiamo rispettato tutte le scadenze con puntualità, approvando sempre in tempo i bilanci di previsione e gli assestamenti. Le note dolenti sono emerse però subito dopo, quando nel dialogo con i giornalisti, sono state sottolineate le criticità che restano sullo sfondo. A cominciare dagli strumenti della pianificazione: nessuna traccia, è stato infatti notare, del piano strutturale né di quello strategico, mentre la città sconta gli effetti della scelta della rinuncia all’ufficio Sassi. Questa amministrazione è mancata anche sul piano degli investimenti.

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