La Finanziaria regionale ha visto la luce. All’alba, l’approvazione del Consiglio.

Consiglio Regionale - Regione BasilicataCi sono voluti una lunga riunione preliminare durata l’intero pomeriggio di ieri e poi un lungo Consiglio, iniziato alle 23:00 e finito alle 5:25 di questa mattina. Ma alla fine all’alba, la Manovra Finanziaria ha visto la luce. A votare favorevolmente, la maggioranza consiliare. 7 invece, i  voti contrari della minoranza.

L’ammontare complessivo di questa finanziaria – definita “lacrime e sangue” – è di circa 3 miliardi e 300 milioni di euro. Di questi, la maggior parte è assorbito dalla sanità, la cui spesa è di 1 miliardo e 50 milioni di euro.

Per stare alle novità. Con questa manovra si dà il via alle attività di epidemiologia ambientale, grazie allo stanziamento di 1 milione e 500 mila euro destinati al Centro di Medicina ambientale dell’ospedale di Villa D’Agri.

Per stare invece alle emergenze: sono state stanziate le somme tanto richieste ed attese per il capoluogo di regione e per le Province? Le poste ci sono, ma non serviranno a rimettere in sesto gli enti. Al Comune di Potenza va infatti, un contributo straordinario di 200 mila euro per “concorrere – si legge nella norma –  ad assicurare i servizi essenziali”. Poco anche per le Province. A quella di Matera, va 1 milione di euro destinato ai servizi indispensabili di trasporto pubblico resi nel 2014; 100 mila euro, alla Provincia di Potenza, per il trasporto pubblico nel 2015, con particolare riferimento alle linee per la Sata di Melfi. Accanto a Potenza e Province, ci sono poi i Copes che saranno  sostenuti fino a febbraio 2015 in attesa del reddito minimo di inserimento.

Ma il 2015 è anche l’anno dell’Expo che naturalmente trova spazio nella finanziaria. Il finanziamento prevede una spesa iniziale di 250 mila euro per l’esercizio 2015 e 250 mila euro per gli anni 2016 e 2017.

Infine, nonostante le numerose critiche dei consiglieri di minoranza, la finanziaria prevede di istituire una serie di fondi, tutti con una dotazione iniziale di 10 mila euro, ai quali si aggiungeranno i finanziamenti comunitari, per il sostegno alla ricerca, sviluppo, innovazione, piccole e media imprese.

Share Button