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Riformulato l’art. 38 si dilatano i tempi (oltre il 10 gennaio) per l’eventuale impugnativa

Regione Basilicata Presidente - Marcello PittellaPOTENZA – Non sarà una corsa contro il tempo. Modificato l’articolo 38 con la Legge di Stabilità, “differiscono”, ossia slittano anche i termini per un eventuale ricorso innanzi alla Corte Costituzionale. Il limes non è più il 10 gennaio ma, il termine ultimo per l’impugnativa riprenderà a decorrere dalla pubblicazione del nuovo testo in Gazzetta Ufficiale.

L’impugnativa è solo una “eventualità” che non sembra essere nell’aria, perchè il nuovo articolo 38, suggerito dalla Regione Basilicata, conterrebbe – secondo i tecnici regionali – tre novità importanti.

Quali sono? L’attività estrattiva sulla terraferma sarà disciplinata con un “piano delle aree” adottato d’intesa con la Conferenza Unificata, ossia con la partecipazione degli enti locali.

Qui subentrerebbe la seconda novità. Nel caso di mancata intesa, la legge di riferimento sarebbe quella del 2004, che riporta le “disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale” in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, solo dinanzi ad “inerzia” della Regione. Una disposizione questa che la Regione Basilicata aveva già impugnato, ritenendola “debole” e rispetto alla quale la Corte Costuituzionale si era espressa negativamente.

Ultima novità infine è che nell’articolo 38 riscritto con la Legge di Stabilità è stabilito che, nelle more dell’adozione del piano, i titoli abilitativi sono rilasciati “sulla base delle norme vigenti prima dell’entrata in vigore della presente disposizione”, vale a dire le norme prima dello Sblocca Italia, che prevedono la VIA regionale.

Questa la lettura che viene data al nuovo articolo 38. Dovrà essere condivisa e passare in Consiglio regionale. Ci si sentirà abbastanza blindati da questo nuovo testo? Il tempo per pensarci c’è: 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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