Art.38 Sblocca Italia. Il Consiglio impegna il Presidente. Si ad impugnativa se non ci saranno modifiche

2014-12-04 15.53.51-3Potenza – “Il Consiglio regionale di Basilicata impegna il Presidente della Giunta Regionale ad impugnare l’articolo 38 della legge 164/2014 qualora non vengano ripristinate le prerogative regionali e quindi il principio di leale collaborazione tra Stato, Regioni e Enti Locali in una norma di modifica che potrebbe trovare accoglimento nella Legge di Stabilità 2015 ovvero nella Legge cd. “Milleproroghe”.

Così si è espressa la massima assise lucana in merito alla questione sulla impugnazione dell’art.38 davamti la Corte Costituzionale. Il Consiglio ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri Rosa (Fdi), Napoli e Castelluccio (FI), Perrino e Leggieri(M5S).

Tutto da copione. La decisione del Consiglio è arrivata dopo un ampio dibattito, iniziato alle 15:00 del pomeriggio in un clima di tensione e di attenzione anche rispetto a quello che accadeva fuori dal Palazzo regionale, dove la manifestazione della mattina, seppur ridotta nei numeri è proseguita – in alcuni momenti  anche con toni accesi – per tutta la durata del Consiglio.

Ad intervenire nel dibattito quasi tutti i membri dell’assise regionale che in maniera unanime hanno sostenuto la propria contrarietà all’articolo dello Sblocca Italia, in quanto, allo stato attuale, il 38 toglie alle Regioni la titolarità nelle scelte di pianificazioni  del territorio. Negli interventi inoltre, è stata ribadita a più riprese la necessità di cambiare rotta e passo nel programmare lo sviluppo della Basilicata e dell’ultizzo delle royalties, che sinora non hanno sortito gli effetti sperati per la regione.

Il testo approvato impegna inoltre “il Presidente della Giunta Regionale” a mantenere “aperto il confronto politico / istituzionale con le altre Regioni, i rappresentanti parlamentari del territorio ed il Governo al fine di realizzare un’intesa equilibrata fra STATO, TERRITORIO e AUTONOMIE LOCALI, per salvaguardare l’interesse della Comunità Lucana superando la pregiudizievole semplificazione amministrativa del titolo concessorio unico in materia di ricerca e coltivazione degli idrocarburi;” a “riportare all’ambito regionale, nel rispetto delle prerogative, le competenze in materia di Via VIA/VAS coinvolgendo, altresì, i Comuni e le Province nelle valutazioni afferenti le modalità ed i limiti di uso e consumo del suolo;” e, si legge ancora, ad “accelerare tutti i procedimenti in materia di salvaguardia degli ecosistemi e dell’ambiente, di sicurezza e tutela della salute umana come sopra specificato”.

Di fatto dunque, si tenta ancora la strada “politica” prima che quella “burocratica” e, stando alle parole di Pittella, sembrerebbe che la Regione riuscirà ad ottenere le modifiche proposte. Il Consiglio dunque, pur blindadosi, ha espresso fiducia nella via scelta. Tutto sarà deciso nelle prossime settimane. Se il 38 restarà immutato, il passo obbligato sarà l’impugnazione.

 

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