Legge di Stabilità. Falotico (CISL): vogliamo dare risposta politica, senza correr dietro alla Cgil

Signora avvolta in bandiera CGIL davanti la sede del Partito Democratico durante la riunione di Direzione, Roma 1 Dicembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Signora avvolta in bandiera CGIL davanti la sede del Partito Democratico durante la riunione di Direzione, Roma 1 Dicembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

POTENZA – La Cisl vuole dare una risposta “politica” ai contenuti della Finanziaria, perché “non siamo contenti di quanto inserito nel testo” ma “non siamo nemmeno disposti a correre dietro a Landini e Camusso, perché sembra un’operazione di riposizionamento alla sinistra più che un’azione a difesa dei lavoratorI”.

Così – in riferimento alle manifestazioni promosse da oggi a Firenze, Napoli e Sesto San Giovanni (Milano) dal sindacato – il segretario generale regionale della Cisl lucana, Nino Falotico, il quale ha evidenziato poi i “dubbi sulle decisioni del governo, che merita di essere incalzato con alcune proposte specifiche: alcune di queste sono già contenute in un documento unitario dei tre sindacati, e non è una questione di risorse, che Renzi può trovare, ma non lo fa in quanto c’è un ritorno migliore in termini di voti dicendo ‘no’ a molte cose”.

La Cisl “non esclude lo sciopero generale” ha aggiunto Falotico “ma lo prevede come arma successiva, e non preventiva, perché è un sindacato responsabile e cerca la via del dialogo per migliorare le proposte del governo in sede parlamentare”.

In particolare le proposte riguardano l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, le misure per lo ”shock fiscale”, in modo da rilanciare i consumi, evitare la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione e il ricorso a contratti ”che danno luogo a frequenti abusi”, e rifinanziare la detassazione e la decontribuzione dei premi di produttività.

Il servizio di Nico Basile

http://youtu.be/Fs3mBKCsIHw

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