Sblocca Italia art.38, la Provincia di Potenza chiede l’impugnazione

Nicola Valluzzi (di spalle) in consiglio provinciale Potenza

Nicola Valluzzi (di spalle) in consiglio provinciale Potenza

Potenza. Se non ci dovessero essere “sostanziali” modifiche all’articolo 38, la Regione deve “attivare tutte le iniziative giurisdizionali al fine di salvaguardare le prerogative” dell’ente regionale “in materia di conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale nei termini prescritti per l’impugnativa della norma”. E’ quanto chiede il Consiglio provinciale di Potenza in un ordine del giorno approvato a maggioranza, con il solo voto contrario di Donato Ramunno.

L’amministrazione provinciale, inoltre, “si impegna a sollecitare la Regione Basilicata affinchè riapra con determinazione il confronto politico e istituzionale con le altre Regioni, i rappresentanti parlamentari del territorio ed il Governo al fine di realizzare un’intesa equilibrata fra Stato, territorio e autonomie locali, per salvaguardare l’interesse della Comunità Lucana superando la pregiudizievole semplificazione amministrativa del titolo concessorio unico in materia di ricerca e coltivazione degli idrocarburi”.

Il presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, prima del voto ha spiegato che “l’articolo 38 è sbagliato e va cambiato prima ancora che per ragioni giuridiche e costituzionali, perchè sottrae al territorio ed al suo sistema istituzionale ogni diritto di autodeterminazione in materia di tutela ambientale ed uso del suolo”.

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