Matera2019. A quasi un mese di distanza, Consiglio Comunale sulla proclamazione

cons-com1MATERA – Le 17 e 50 del 17 ottobre. Il momento in cui, a Roma, la città di Matera è stata formalmente designata Capitale Europea della Cultura, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini.

A distanza di quasi un mese, la convocazione del Consiglio Comunale, chiamato a riflettere sui motivi delle proclamazione e sulle prospettive.

Meglio tardi che mai, per condividere le ragioni di un percorso e provare a iniziare a tracciare le linee di un possibile futuro coi membri della massima assise cittadina, sulla scorta del grandioso traguardo raggiunto quasi trenta giorni fa e che ora non può e non deve andare disperso.

Una seduta in pompa magna, alla presenza delle massime autorità civili e militari della città, delle sue associazioni di categoria, del mondo dell’impresa, della politica, dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Significativa anche la presenza di alcuni Sindaci dell’area murgiana, a testimonianza dello stretto legame che intercorre fra la città e il suo territorio circostante.

Un momento di condivisione, cui non ha fatto mancare la sua presenza il direttore del Comitato, Paolo Verri, che ha ripercorso i passaggi più delicati e significativi del progetto, a partire dai due dossier di candidatura.

Non è mancato anche un passaggio politico, quando a prendere la parola è stato il Consigliere Comunale Angelo Tosto, che proprio nel corso della seduta e alla conclusione del percorso di candidatura ha annunciato le sue dimissioni.

Alla città, ha detto, manca nel suo complesso una visione strategia del suo futuro, gli strumenti e le opportunità che solo il piano strategico, di cui è tuttora in attesa, sarebbe in grado di fornire. Esattamente quel livello di pianificazione e di organizzazione che sono stati invece alla base del progetto Matera 2019 e dei due dossier di candidatura, che hanno consentito alla città dei Sassi di giungere alla designazione di Capitale europea della cultura per il 2019.

Con queste parole, il Consigliere Comunale Angelo Tosto, candidato sindaco nel 2010 con un raggruppamento di liste civiche, ha quindi formalizzato le sue dimissioni, nel corso della seduta del Consiglio Comunale, dedicata proprio alle prospettive legate al ruolo di Capitale Europea della Cultura, per il quale il quale la città è stata raccomandata al Ministro dei Beni Culturali, Franceschini un mese fa. Tosto, ha ripercorso alcune tappe importanti degli ultimi anni dell’amministrazione, responsabile, ha ribadito, di non aver dotato il tessuto il cittadino di quegli strumenti di cui avrebbe bisogno per guardare organicamente e serenamente al suo futuro.

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