Art. 38. Si consolida il fronte del No

Studenti Arpab Potenza

Il corteo davanti i cancelli dell’Arpab a Potenza

Dalla piazza, dalle associazione ambientaliste, dai consigli comunali si levano sempre più dubbi sulla costituzionalità dell’art. 38 dello Sblocca Italia. Si va consolidando il fronte del No, ossia di quanti chiedono che la Regione lo impugni.

“Sulle procedure autorizzative in materia energetica – scrive l’Ugl in una nota stampa – nonostante gli sforzi fatti, non ci sono modifiche tali da ripristinare il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni ed ora si tratta – conclude la nota – di essere conseguenti, traducendo l’ordine del giorno approvato a settembre dal Consiglio regionale in una formale impugnativa davanti alla Corte costituzionale.”

Dello stesso avviso sono i sindaci dell’area Programma Marmo Melandro che chiedono di “opporsi a questo atteggiamento del Governo” e annunciano iniziative volte ad impedire attività di ricerca o estrazioni di idrocarburi nell’area.

Sul fronte ambientalista, continua la campagna nazionale di Legambiente, Wwf e Green Peace, che ieri hanno inviato una lettera ai presidenti delle Giunte e dei consigli regionali per chiedere di procedere all’impugnazione dell’art. 38. Intanto, la piazza lucana continua a farsi sentire.

Circa 2000 studenti hanno nuovamente manifestato stamane a Potenza, giungendo davanti alla sede dell’Arpab dove hanno incontrato il Direttore Aldo Schiassi per chiedere rassicurazioni sul fronte della tutela ambientale. E una grande mobilitazione è in programma il 9 dicembre prossimo a firma del M5S di potenza che sarà anticipata da una serie di incontri preliminari.

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