I Vescovi lucani contro le trivelle, Pittella li rassicura

Marcello PittellaPOTENZA – Nel pomeriggio di giovedì, la conferenza episcopale lucana ha espresso vicinanza, attraverso un comunicato stampa alla manifestazione contro lo “Sblocca Trivelle” in programma per domani. Nel documento è anche espresso l’auspicio di un “cambio di passo” delle politiche regionali in tema di ambiente e cultura. Nella tarda serata di ieri, il governatore lucano Marcello Pittella ha diffuso in risposta, la dichiarazione seguente che pubblichiamo integralmente.

Sento di poter rassicurare la Conferenza Episcopale di Basilicata sulla questione petrolio, in particolare rispetto all’auspicio, manifestato oggi in una nota a firma del portavoce don Mauro Gallo, che “ogni attività che interessa e interesserà il nostro territorio risulti compatibile con lo sviluppo autoctono della regione, con la valorizzazione delle sue tante valenze umane, ambientali ed economiche”.

Il Decreto Sblocca Italia, approvato in via definitiva dal Senato dopo le importanti modifiche varate dalla Camera, anche sulla base del prezioso lavoro dei parlamentari lucani, contiene, tra l’altro, norme di portata storica sul fronte della coesione sociale, che recepiscono proprio le indicazioni che i Vescovi della Basilicata avevano affidato alla classe dirigente regionale.

Un solo dato: la Chiesa lucana, impegnata quotidianamente ad assistere, attraverso la Caritas, migliaia di famiglie in difficoltà, per effetto della più grave crisi economica che il nostro Paese e l’Europa stanno affrontando da molti anni a questa parte, non sarà d’ora in poi lasciata sola, anche grazie alla trasformazione della carta carburanti in “social card” da assegnare solo ai più poveri.

Nei prossimi giorni avrò modo di approfondire in modo puntuale i contenuti dello Sblocca Italia insieme con il capogruppo del Pd alla Camera on. Roberto Speranza. Voglio però sin d’ora rassicurare i lucani e la Conferenza Episcopale di Basilicata: siamo tutti impegnati a perseguire il “bene comune” e la norma varata dal Parlamento, attraverso il democratico esercizio della potestà legislativa, non si discosta da questo principio.

Marcello Pittella

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