Speciale. Sblocca Italia, il giorno dopo l’approvazione della fiducia in Senato

Alcuni senatori del M5S alzano per protesta dei cartelli con la scritta "Stop trivellazioni" in aula del Senato, Roma, 5 novembre 2014. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

Alcuni senatori del M5S alzano per protesta dei cartelli con la scritta “Stop trivellazioni” in aula del Senato, Roma, 5 novembre 2014.
ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

ROMA – Il decreto “Sblocca Italia” è legge, con 157 voti favorevoli (110 i contrari). La seduta si è svolta ieri in Senato tra le proteste dei parlamentari del Movimento 5 Stelle contrari alle misure su trivellazioni petrolifere e concessioni autostradali contenute nel testo approvato.

Per quanto riguarda i punti di interesse per la Basilicata, la card carburante relativa agli idrocarburi confluirà in un fondo per la coesione sociale; dal patto di stabilità saranno espunti 50 milioni di euro per il 2014 e di anno in anno sarà quantificata la cifra dell’esonero; il 30% dell’Ire su tutte le estrazioni petrolifere lucane successive a settembre 2014, comprese quelle relative agli accordi del ’98 e del 2006, confluiranno in un fondo di sviluppo economico ed infrastrutturale.

Ma in Basilicata negli ultimi mesi e ieri in Senato a creare maggiormente dibattito è stato l’articolo 38 quello denominato “Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali” che darebbe più potere allo stato rispetto alle Regioni in tema di ricerca e coltivazione di idrocarburi.

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