Lotta contro il dissesto. Ieri De Luca in Corte dei Conti, lunedì relazione dei revisori in Consiglio

De Luca - SantarsieroE’ prevista per lunedì prossimo la seduta dell’assemblea consiliare del capoluogo con all’ordine del giorno un unico punto, ovvero l’attesa relazione dei revisori del Comune, cui seguiranno “esame, valutazioni e determinazioni”.

Ieri intanto i bilanci dell’amministrazione di Potenza sono stati al centro di un’adunanza presso la Corte dei Conti.

Vanessa Pinto, magistrato contabile ha esposto in una relazione, non solo le gravi criticità di bilancio ma anche gli squilibri in merito alla riscossione dei tributi – secondo un recente studio pubblicato da “il Sole 24 Ore” del quale abbiamo parlato la scorsa settimana la città di Potenza – stando ai dati rilevati tra il 2008 e il 2012 –  riscuoterebbe solo il 53,4 per cento delle tasse, ponendosi tra le ultime città in Italia.

La relazione si è concentrata sul 2012, all’epoca in cui Vito Santarsiero era primo cittadino, i magistrati hanno chiesto documentazione integrativa per analizzare anche gli anni successivi.

Il sindaco De Luca, presente in aula ha duramente sottolineato, in risposta ai rilievi avanzati dai relatori della Corte, la gestione dei diversi settori: “La situazione è critica e la dinamica della spesa è fuori controllo, peraltro non correlata alle entrate”.

De Luca ha detto di essere impegnato nella riorganizzazione degli uffici, a partire proprio dai più problematici con l’unificazione di quelli del settore finanziario.

De Luca ha poi aggiunto che servirebbe una “risoluzione di tutti i rapporti esterni” e cita il trasporto pubblico come una delle principali cause del dissesto: “Forse il 70 per cento dei problemi è dovuto a questo servizio”.

L’atto d’accusa del sindaco di Potenza si è poi focalizzato sui contratti di pulizia e sulla gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani che hanno un costo inappropriato per il Comune che ha grandi responsabilità per non averlo gestito adeguatamente. Il sindaco chiama sul banco degli imputati anche la Regione, che imporrebbe un privato (l’Acta) in regime di monopolio.

Tralasciamo, più per mancanza di tempo che per carità di patria, gli altri aspetti critici evidenziati dal sindaco, il quale ha concluso il suo intervento invocando un risanamento etico oltre che finanziario della macchina comunale. E, dissesto o no, di entrambe le cose  pare che nelle stanze amministrative di Potenza ci sia un gran bisogno.

Share Button