Sblocca Italia. La Regione Puglia intende ricorrere alla Consulta contro le trivelle in mare

Nichi Vendola - Presidente Regione Puglia

Nichi Vendola – Presidente Regione Puglia

BARI – La giunta regionale della Puglia ha dato mandato all’Avvocatura regionale di verificare la possibile impugnazione davanti alla Corte costituzionale delle norme che consentono le trivellazioni per le ricerche di idrocarburi nei mari antistanti le coste, contenute nel decreto legge 133/14, il cosiddetto “Sblocca Italia”. Lo rende noto un comunicato della Regione Puglia.

La decisione è stata presa nella riunione di ieri dell’esecutivo dopo che anche il consiglio regionale pugliese si era riunito con i parlamentari della Puglia per riaffermare la contrarietà “alle trivellazioni che minacciano la qualità delle acque marine dell’Adriatico e dello Ionio”.

Nella riunione dell’assemblea regionale aperta ai parlamentari è stato presentato l’ordine del giorno (approvato il 14 ottobre) con il quale la giunta regionale è impegnata ad intraprendere ogni iniziativa utile nei confronti del Governo nazionale per modifiche degli art. 36, 37 e 38 del decreto legge “Sblocca Italia” e si invitano tutti i Consigli regionali ad approvare nuove proposte di legge alle Camere per vietare la ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi in mare (come già fatto da Puglia, Veneto, Abruzzo, Molise e Marche)

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