Il Petrolio lucano al Parlamento Europeo. Pedicini (M5S) interviene sulle tecniche di estrazione.

Piernicola Pedicini - Candidato governatore M5S

Piernicola Pedicini – M5S

Mentre continua “l’interlocuzione” tra la Regione e il governo nazionale per ottenere dei miglioramenti al decreto Sblocca Italia – ancora fermo nelle Commissioni – la materia petrolio, inserita appunto nello “Sblocca Energia”, ha fatto il suo ingresso nelle aule del Parlamento europeo su iniziativa del Movimento 5 stelle.

A darne notizia è l’europarlamentare lucano pentastellato, Piernicola Pedici, il quale in un comunicato, ha reso noto la sua attenzione sui numerosi aspetti che riguardano il tema petrolio – salute pubblica – rispetto dell’ambiente.

“Nell’ultimo intervento, di qualche giorno fa – si legge nel comunicato diffuso – durante l’audizione dello spagnolo Miguel Cañete, commissario designato europeo all’Energia e all’Azione climatica, il portavoce del M5s si è soffermato sulla tecnica per l’estrazione di petrolio che sta distruggendo – si legge – il sottosuolo e l’ambiente lucano. Pedicini ha ricordato che in Basilicata a causa del fracking (questo il nome della tecnica utilizzata) vengono distrutte le produzioni agricole, inquinate le falde acquifere e prosciugati i bacini idrici. Tutto questo – si legge ancora nelle righe del comunicato – con notevoli ripercussioni sul piano occupazionale, in particolare per i giovani disoccupati che abbandonano le aree dove ci sono gli impianti petroliferi.”

Questo l’intervento di Pedicini, che non avrebbe incontrato – si evince dal comunicato – una risposta soddisfacente, in quanto la replica del democristiano Cañete è stata “Ogni Stato membro ha il diritto esclusivo di scegliere le proprie fonti energetiche”.

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