Potenza. Contro il dissesto si gioca sul tempo.

Il Comune di Potenza

Il Comune di Potenza

Tempo. E’ questa la parola chiave per scongiurare il dissesto della città capoluogo ed evitare che a distanza di vent’anni si torni al commissariamento. E il tempo sarà quello che verrà dato dal prefetto Adele Cicala, che dovrà “richiamare” il governo cittadino sul bilancio di previsione, che, oggi, contro il termine fissato per l’approvazione, non è approdato in Consiglio Comunale.

La ragione è ormai nota: impossibile chiudere il bilancio in pareggio, a causa di un disavanzo di 24 milioni di euro, almeno stando alle informazioni circolate in questi giorni. E allora il “tempo”, probabilmente quindici giorni, servirà al sindaco De Luca per capire in che modo il Presidente della Giunta Regionale, Pittella, che ha già dichiarato la sua disponibilità, tenderà una mano; e servirà anche per trovare un accordo con la maggioranza di opposizione Pd. Proprio dai democratici ieri, è arrivato un segno di apertura attraverso una lettera che recita “il pieno sostegno a tutte le azioni che avranno al centro la città e i cittadini” e continua “i consiglieri del Pd valuteranno con responsabilità il bilancio previsionale che speriamo inquadri l’intervento regionale come non sostitutivo ma integrativo”.

Intanto, il tempo della seduta odierna è stata dedicata alla discussione sulla Tari, che dovrà essere approvata entro oggi. Si attende invece lo scorrere del tempo per le mediazioni e per il salvataggio dei cittadini di Potenza, che pagherebbero caramente il paventato dissesto.

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