La situazione al Comune di Potenza è critica. Per Cifarelli non puo’ pagare sempre Pantalone

Comune di PotenzaIl sindaco del capoluogo lo dice da tempo e senza usare eufemismi, la città è pericolosamente avviata verso il dissesto finanziario e tanto la politica quanto le istituzioni regionali devono provare a dare risposte immediate.

Marcello Pittella si sarebbe detto pronto a contribuire con risorse regionali alla chiusura in pareggio del bilancio del Comune. Secondo le stime più recenti stavolta sono in ballo tra i 24 e i 30 milioni di euro.

Il problema non è (solo) la volontà. L’ennesimo intervento regionale sarebbe subordinato a questioni di natura tecnica: l’operazione di salvataggio esterno, si potrebbe fare previa approvazione del bilancio regionale che non sarà approvato però prima del prossimo 31 dicembre, mentre il finanziamento nelle carte comunali deve essere formalizzato entro il 30 settembre.

Il problema oltre che tecnico è anche politico. Lanciare una scialuppa di salvataggio al primo cittadino di Potenza richiede un impegno unitario di tutti i rappresentanti del PD in consiglio. Oltre alle notorie divisioni dei democratici non si registrano in tal senso prese di posizione ufficiali, eccetto quella dell’area “Paradiso” che ha avviato un confronto sul tema parallelamente alla direzione cittadina.

“La nostra è una risposta all’emergenza, occorre intervenire rapidamente affinchè i cittadini non paghino il prezzo più alto. Tutti devono collaborare senza rigidità o ricatti”.

Non è dello stesso avviso il capogruppo del Partito in Consiglio Regionale, Roberto Cifarelli: “Già ad aprile scorso, al tempo dell’approvazione della legge di stabilità (il primo “salvapotenza” NdR) dichiarammo che era l’ultima volta. Anche perché la Regione, deve impegnarsi per il sostegno alle persone e non fare da Bancomat per gli enti”.

“Se passiamo al vaglio la storia amministrativa delle città comprensoriali in particolare” aggiunge Cifarelli “c’è una questione di rigore e serietà di cui tener conto che viene da lontano, e con questi interventi esterni, finiremmo per premiare un ente non virtuoso a discapito di chi invece ha sempre lavorato per tenere sotto controllo i conti senza poter contare sulle risorse regionali”.

“Se la Regione deve intervenire dunque”, conclude Cifarelli, “lo deve fare a livello strutturale stabilendo ad esempio con una legge regionale, criteri che valgano per tutti i comuni che come quello di Potenza, offrono servizi ad un comprensorio più ampio”.

Anche parte dell’area politica che dovrebbe essere più vicina a De Luca si sta consumando un botta e risposta sulle responsabilità di una situazione “ereditata”.

Ora però è necessario il dialogo, e tanta responsabilità, il tempo sta per scadere, entro il prossimo martedì il bilancio di previsione deve essere consegnato in consiglio.

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