Le comunicazioni di Marcello Pittella in Consiglio Regionale sullo “Sblocca Italia”.

Pittella in Consiglio Regionale

Pittella in Consiglio Regionale

POTENZA – Lunghissima relazione di Marcello Pittella in Consiglio Regionale sul tema dello “Sblocca Italia” e le norme in materia di ambiente ed energia che interessano la Basilicata.

Secondo Pittella il governo “ha ufficialmente dichiarato di fare proprie le richieste della Basilicata, portando il tetto massimo dei benefici a 250-300 milioni di euro l’anno, per un periodo di 20 anni” il presidente della Regione si aspetta una formalizzazione tramite provvedimento interministeriale se non proprio tramite emendamento allo Sblocca Italia, nella consapevolezza “che i benefici legati all’aumento della produttività si potranno conteggiare solo di qui a qualche anno”.

Riguardo i possibili aumenti delle estrazioni, il presidente della Regione ha evidenziato che “il raddoppio fa riferimento solo al rispetto delle intese con Eni nel 1998 e con Total nel 2006”.

Per quanto concerne il Memorandum – che Pittella preferisce definire come Programma di Sviluppo – l’azione prevista si articolerà in quattro assi strategici: prevenzione e tutela dell’ambiente e del territorio, incremento dell’accessibilità regionale, creazione di nuova e qualificata occupazione attraverso il rilancio e il consolidamento del terziario avanzato e dell’industria di qualità a partire dalla chimica verde e, infine, un cluster nazionale e internazionale dell’energia, con la creazione del distretto energetico, la formazione energetica avanzata e un piano per una regione energeticamente sostenibile.

Per quanto riguarda le estrazioni in terra ferma nella sua relazione Pittella ha evidenziato che “la concessione dovrà essere rilasciata d’intesa con la Regione territorialmente interessata”.

Il confronto con lo Stato sarà condotto anche in sede di Conferenza Stato Regioni e con l’ausilio dei parlamentari, ma ha proseguito che se l’azione non dovesse produrre “effetti sarebbe gioco forza sollevare l’eccezione di incostituzionalità dinanzi alla Suprema Corte”.

In diversi passaggi della sua relazione Pittella ha anche fatto riferimento ad alcuni “autorevoli commentatori” (Il parlamentare Folino NdR) ricordando che contrariamente a quanto affermano, è in funzione da anni un sistema di monitoraggio ambientale: “dovrebbe essere noto a tutti – specie a chi ha rivestito e riveste incarichi di responsabilità – che è operante una rete di monitoraggio di tutte le matrici ambientali in un’area di oltre 100 chilometri quadrati attorno al Centro Olio di Viggiano”.

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