Comune di Potenza. Dario De Luca pronto a suonare il “tutti a casa”

DARIO DE LUCALa situazione al Comune di Potenza è drammatica. Il sindaco del capoluogo non usa mezzi termini, intervenendo ieri all’inaugurazione della nuova sede della Lista Civica “Per la Città”.

“Questi primi novanta giorni di amministrazione sono stati intensi ma le cose sostanziali le vedrete da domani”. Lo dice chiaramente il sindaco che accusa una certa stanchezza, quella di chi – rappresentato in consiglio comunale da soli 4 consiglieri su 32 – deve fare affidamento sul centro-sinistra per rimettere in sesto l’economia agonizzante delle casse cittadine.

De Luca ha già pronte le dimissioni, perché “se non si arriverà ad un punto di incontro” non vuol finire arrostito o come ha dichiarato “cotto a fuoco lento in 5/6 mesi”.

Si riferisce al dialogo serratissimo di questi mesi, culminato con la dichiarazione rilasciata sul palco della della CGIL quando senza imbarazzo propose al centrosinistra una comune assunzione di responsabilità per il governo cittadino. “Sto ancora aspettando una risposta seria e definitiva” dice.

I principali interlocutori sono due, Antonio Luongo segretario del PD regionale e Marcello Pittella, massimo rappresentante istituzionale di questa Regione. L’approvazione del bilancio in agenda questa settimana e con un buco da 15 milioni di euro richiede il contributo dei due rappresentanti, il primo per un accordo politico con il centrosinistra il secondo appunto come uomo delle istituzioni e “non di partito”.

Secondo quanto afferma De Luca, Luongo avrebbe preso tempo: “Fammi parlare con i miei”. Non sarà facile, e il sindaco lo sabine che “il Pd è spaccato in correnti che si fanno la guerra”.

Sembra un’impresa disperata, trasparenza, onestà, lealtà e competenza (come dichiara anche su Twitter) sono i principi cardine sui quali costruire l’accordo senza il quale dichiara di essere pronto a lasciare la poltrona, non senza aver spiegato alla cittadinanza, prima di tornare al voto, chi l’ha tradita.

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