Petrolio. Per Margiotta non ci si puo’ dividere ma Folino ribadisce: “così rischiamo di scomparire”

Margiotta FolinoPOTENZA – “Non è per amicizia di partito o di cordata politica, ma condivido appieno la sua linea” a dirlo per sottolineare la vicinanza con il governatore Pittella è il senatore Salvatore Margiotta, che oggi insieme agli altri parlamentari lucani avrebbe dovuto partecipare al tavolo convocato in Regione per discutere le azioni da intraprendere per il miglioramento delle norme in materia energetica dopo il via libera al decreto “Sblocca Italia” ma all’interno delle aule parlamentari.

L’incontro lucano non si è più svolto per impegni istituzionali di alcuni degli esponenti convocati oggi. Salvatore Margiotta, Vincenzo Folino e Roberto Speranza hanno partecipato alla riunione consiliare al Comune di Potenza per scongiurare la soppressione della Corte di Appello del Capoluogo e ne abbiamo approfittato per chiedere loro come adesso proseguirà la battaglia annunciata dal governatore nel corso della conferenza stampa di venerdì scorso “Nero su Bianco”.

“Pittella ha ottenuto alcuni risultati” ha proseguito Margiotta “noi siamo impegnati per ottenerne altri, ma negare che dal testo iniziale a quello finale del decreto ci siano stati risultati è ingeneroso. Su temi come questo” ha concluso “il partito (PD ndr) non si puo’ dividere, perché si tratta di interessi supremi della Basilicata”.

Il riferimento, non molto velato è agli ultimi dissidi con alcuni degli esponenti “non ringraziati” da Pittella per l’apporto offerto nella delicata fase interlocutoria con il governo prima della “bollinatura” e firma del decreto.

Si dice “amareggiato per quanto sta accadendo” Vincenzo Folino “Le dichiarazioni di soddisfazione o di intesa tra la Regione ed il Governo, francamente non lasciano ben sperare per questa nostra terra, se aggiungiamo che all’opinione pubblica nazionale si fa arrivare un messaggio quasi che noi non volessimo contribuire alla crescita del Paese nel non voler dare il petrolio” quando invece vengono già estratti ogni giorno circa “85mila barili, ma si è sfiorato anche i 100mila” ha proseguito e “senza sapere nemmeno con quali procedure di controllo pubblico sul versante della sicurezza, sulla salute e sull’ambiente, il quadro è completo” di qui il rischio per una terra messa in discussione e che rischia di scomparire.

Roberto Speranza, capogruppo del partito alla Camera dei Deputati ha fatto riferimento alla necessità di “una grande intesa istituzionale in cui si provi assieme a costruire un patto nuovo che consenta di garantire” al tempo stesso il diritto dello “Stato ad estrarre il suo petrolio e la Basilicata rispetto alle sue politiche di sviluppo, alle infrastrutture ed al lavoro”.

Le interviste raccolte da Margherita Sarli

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