Soppressione Corte d’Appello di Potenza. Se n’è discusso in Consiglio Comunale.

POTENZA – Un “no” unanime alla paventata soppressione della Corte d’Appello di Potenza si è alzato oggi dai banchi del Consiglio comunale del capoluogo, convocato in seduta aperta e straordinaria proprio con quest’ordine del giorno.

Erano presenti alcuni parlamentari lucani Speranza, Margiotta e Folino del Pd, Latronico di Forza Italia, Di Maggio dei Popolari per l’Italia, il sottosegretario De Filippo, e ancora i consiglieri regionali Mollica e Santarsiero oltre ai rappresentanti della Corte d’Appello e dei tribunali lucani.

Il tema, è venuto fuori, non sarebbe circoscritto alla perdita di un presidio importante della regione,  ma alla sua  progressiva spoliazione, con “il chiaro intento – ha detto il consigliere comunale Sergio Potenza, nell’aprire la seduta – di abolirla del tutto”.

“Sarebbe uno sfregio – ha dichiarato il senatore Margiotta – che significherebbe l’inizio della fine. Dobbiamo mettercela tutta – ha continuato – ed io farò la mia parte”. Si tratterebbe di una schiocchezza anche per l’onorevole Folino che nel suo intervento ha fatto riferimento anche ai fatti di Scanzano e ha poi aggiunto “ci organizzeremo, siamo pochi ma fieri e dignitosi, capaci di trovare momenti di unità anche nelle distorsioni della politica.” E per il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, la battaglia non è di lucanità, ma un tema che interessa la nazione e rispetto al quale ha raccontato delle sue interlocuzioni con il Ministro Orlando. Speranza l’avrebbe esortato a non distruggere pezzo per pezzo le regioni ma a ripensare in maniera complessiva alla loro riorganizzazione.

Il paventato accorpamento del Distretto di Potenza alla Corte di Appello di Salerno ha aperto dunque la strada ad altre considerazioni che sono tornate più volte nel dibattito di stamane: l’eventuale disegno di smembramento della Regione, l’interesse dei potentati ad avere campo libero per lo sfruttamento energetico del territorio e il richiamo infine, ad una difesa della Basilicata che non può essere fatta dai soli politici ma dai cittadini tutti.

Share Button