Gianni Pittella: dai nuovi fondi strutturali europei, grande responsabilità per presidenti di regioni

Gianni Pittella

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BRUXELLES – “L’Italia dovrà spendere i fondi strutturali per il periodo 2014-2020” e molto “dipenderà da come verranno spesi questi fondi, da chi governa le realtà soprattutto delle Regioni”.

Lo afferma il presidente del gruppo socialista dell’Europarlamento, Gianni Pittella, a margine di una riunione congiunta a Bruxelles con i socialisti del Comitato delle Regioni Ue.

Secondo Pittella i fondi strutturali sono uno dei tre strumenti di cui l’Europa dispone per riuscire a rilanciare sul territorio gli investimenti pubblici e far riparire l’economia. “La seconda opportunità – spiega Pittella – è il piano di investimenti pubblici/privati, annunciato da Juncker, di 300 miliardi di euro nei prossimi tre anni”. “Questo significa maggiore occupazione e più investimenti: anche lì dovremo saper coinvolgere nella definizione di questo piano le autorità locali e regionali”, afferma il presidente dei socialisti europei.

La terza opportunità infine, secondo Pittella, “è il concetto di flessibilità, tanto invocato da Renzi in questi mesi, cioè applicare le regole del Patto di stabilità con maggiore flessibilità per consentire investimenti per quei Paesi in fase di recessione economica e che fanno anche riforme al loro interno di carattere strutturale”.

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