Il Partito Democratico lucano alla ricerca del Segretario

 

Luongo-Paradiso-Braia-300x1662Ci siamo. Forse. L’appuntamento congressuale del Partito Democratico lucano di martedì si avvicina ma i segnali di unità non sono affatto solidi. Malgrado il discorso all’assemblea di Marcello Pittella: “Ci faremo bastare una settimana per tentare di portare una sensibilità politica su una visione comune”, aveva detto il Governatore a seguito dello slittamento del voto deciso circa una settimana fa. Luca Braia ribadisce il significato del risultato popolare riscosso alle primarie che non può essere delegittimato. Martedì prossimo comunque si voterà e con buona probabilità sarà sancita la divisione. Luongo dovrebbe confermare i voti che comunque avrebbe ottenuto lunedì: i suoi 41 più i sedici dell’altro candidato, il civatiano Dino Paradiso. Ma la politica si sa, non è una scienza esatta: è fluida e dinamica. E certo la politica nazionale con le sue ultime evoluzioni contribuisce a complicare le situazioni. A cominciare dai rapporti fra renziani e civatiani che proprio in Senato, nei giorni scorsi, si sono improvvisamente infiammati, portandosi dietro le relazioni con Sinistra e Libertà di Vendola e non solo a livello nazionale. Ad agitare le acque rischia di contribuire lo stesso Premier, Matteo Renzi, con la nuova accelerata sull’aumento delle estrazioni in Italia e in Basiliacata in particolare. Il primo ministro, che già nelle settimane scorse aveva dichiarato le sue intenzioni sulle politiche energetiche del Paese, nella sua conferenza stampa sullo “sblocca italia” ha ancora una volta sollevato la questione. Provocando la reazione dello stesso Presidente del Consiglio Regionale, Piero Lacorazza, che rimarca: serve un Partito Democratico unito. Occorre una visione condivisa, ribadisce. Il rischio, sottolinea, è che la divisione si tramuti in debolezza, quella che non possiamo permetterci di fronte alle politiche rimarcate a Roma.

 

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