Congresso PD. Paradiso lancia Luongo verso la segreteria ribaltando l’esito delle primarie

Paradiso - LuongoSta per avere fine la travagliata fase congressuale che porterà il PD lucano a decidere il nome del proprio segretario. Ma stando alle indiscrezioni, alcune diffuse via social altre sui giornali, pare che ormai il dado sia tratto.

La partita si giocherà oggi tra due autorevoli esponenti dei Democratici, Antonio Luongo, già ispiratore del centro-sinistra lucano e già segretario regionale dei DS venti anni fa, e Luca Braia, giovane e dinamico pittelliano, benedetto alle scorse primarie dalla maggioranza relativa degli elettori.

Il sito Hyperbros, via Twitter, ha annunciato domenica mattina che gli eletti in assemblea regionale con la lista Paradiso, per la gran parte vicini a Lacorazza e a Santochirico, si sarebbero schierati a favore di Luongo in assemblea regionale.

Ed oggi Santoro, sul Quotidiano di Basilicata, riferisce di un incontro tra i tre candidati delle scorse primarie. In effetti si sono incontrati ieri sera presso l’Hotel degli Ulivi a Ferrandina su invito di Luca Braia per tentare una mediazione tra le posizioni e cercare una soluzione unitaria. A quanto pare la posizione di Paradiso, condivisa dai suoi, è quella di “bilanciare” la presenza al governo regionale dei pittelliani – renziani con una segreteria affidata “all’altra parte”, cioè a Luongo.

Tuttavia, Pittella potrebbe chiedere oggi un altro rinvio, anche se uno dei suoi più importanti sostenitori, il senatore Margiotta su Twitter ha già dichiarato che invece è per votare. Naturalmente, ci sono anche pochi dubbi sul fatto che se Pittella dovesse avanzare ufficialmente, oggi pomeriggio in assemblea regionale, una proposta di rinvio del voto, il Senatore e la sua componente non lascerebbero certamente solo il Presidente della Giunta regionale.

Anche l’area Luongo vuole andare al voto, forte del sostegno di Paradiso, espressione dell’ala civatiana che ha vissuto in questa fase di dibattito precongressuale forti tensioni interne dovute “all’occupazione” delle sue liste con candidati di Lacorazza e Santochirico. E la cosa non è andata giù ai civatiani della prima ora.

In verità, la debolezza di un’eventuale proposta di rinvio del voto, proposta che probabilmente attrae lo stesso Lacorazza, starebbe nel segnale di incapacità di decidere lanciato dalla parte dominante della politica regionale, il Partito democratico, da quasi un anno ormai alle prese con il suo infinito congresso.
Né è chiaro su quali basi, il “decisionista” Pittella, che sulla critica ai riti della politica ha costruito parte delle sue fortune, potrebbe motivare la sua richiesta di dilazione.

L’appuntamento di oggi pomeriggio sicuramente chiarirà tutto quanto (o quasi), anche se, a leggere i segnali della politica, sarà proprio questa, in parziale controtendenza con l’esito del voto popolare espresso alle primarie, a scegliere il prossimo segretario del partito, probabilmente, nella figura di Antonio Luongo.

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