Partito Democratico lucano. Verso l’assemblea fra nodi da sciogliere e ricorsi

 

Luongo-Paradiso-Braia-300x166Clima caldo per la fine di luglio. Non si tratta semplicemente di previsioni meteo o di facili battute. Ma l’aria che si respira all’interno del Partito Democratico lucano è davvero arroventata. Intanto sull’ipotesi di slittamento di una settimana (dal 28 luglio al 4 di agosto) dell’assemblea, che dovrebbe partorire il nome del Segretario, gravano i ricorsi e i controricorsi che stanno caratterizzando il clima del Partito, appunto, del dopo primarie. Un ruolo significativo, in questa direzione, lo sta giocando Dino Paradiso, candidato segretario del PD che ha ottenuto meno voti degli altri due e che quindi chiaramente sembra essere tra Luca Braia e Antonio Luongo quello con meno possibilità di essere eletto leader del Pd lucano nella prossima assemblea. Ago della bilancia ma non tanto e non solo per il peso che può esercitare in sede assembleare quanto piuttosto per la possibilità di spostare in avanti il giorno dell’elezione del Segretario. A rilanciare i temi più squisitamente politici è stato del resto il principale sponsor del candidato di Bernalda, Piero Lacorazza, in una recente dichiarazione. “Dino Paradiso, ha detto, è ago per cucire non un peso da mettere su uno dei due piatti della bilancia”. In tutto questo il quadro che emerge da parte degli altri due candidati segretari è di una forte connotazione delle proprie rispettive posizioni. Braia chiede il rispetto del voto popolare che lo ha premiato come il più votato mentre Luongo rimarca il suo ruolo: l’unico in grado di garantire l’equilibrio.

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