Matera. Anche gli “antezziani” del PD prendono le distanze dalla Giunta Adduce

Annunziata Antezza con Angelo Cotugno (PD)

Annunziata Antezza con Angelo Cotugno (PD)

MATERA – La lunga coda polemica tutta interna alle forze di maggioranza del centro-sinistra continua a segnare le fasi finali dell’esecutivo guidato da Salvatore Adduce. Dopo lo strappo con SEL – seguito alla rimozione dell’assessore Rocco Rivelli – e delle bordate del consigliere Angelo Cotugno del Partito Democratico, è una componente importante del medesimo partito ad allontanarsi dalle ultime operazioni del sindaco.

Si tratta per la precisione della componente che fa capo alla senatrice Maria Antezza ovvero la di lei sorella, Annunziata insieme ad Antonella Paradiso, Massimiliano Taratufolo e Vito Tralli che definiscono le ultime mosse del capo dell’esecutivo comunale come una “operazione politica incomprensibile a molti” oltre che inutile e dannosa, nella forma e nella sostanza.

“Da parte nostra” scrivono i Consiglieri “non c’è stata nessuna richiesta di una messa a punto dell’esecutivo in vista dello sforzo finale (come sostenuto dal Sindaco) ma di recuperare ritardi rispetto ad obiettivi non ancora raggiunti a distanza di quattro anni, e non correre il rischio di perdere finanziamenti su progetti importanti per la città (come sottolineato anche da molte associazioni cittadine) a cominciare dagli investimenti necessari sulla rigenerazione urbana di alcuni quartieri storici di Matera, come alcuni ultimi eventi e la chiusura del principale ingresso ai Sassi e al centro storico, dimostrano ancora oggi”.

“E’ notizia di qualche giorno” specificano “che Matera è ultima tra le città più ‘Smart’ della sestina da cui uscirà la Capitale Europea della Cultura 2019: unica del lotto in seconda fascia (posizioni da 40 a 78) al sessantaduesimo posto, mentre Ravenna e Siena sono nella top Ten così come Lecce, Cagliari e Perugia sono tra il dodicesimo ed il ventiquattresimo posto. Sono queste alcune delle ragioni per le quali in una fase di ritardi e sul filo del rasoio delle scadenze di fine anno non si dovevano cambiare le carte in tavola solo per un gioco di illusionismo politico”.

Antezza, Paradiso, Taratufolo e Tralli concludono con l’auspicio che almeno “in questi ultimi mesi ci sia, nei fatti, uno scatto di orgoglio adeguato alle attese di una comunità che ha riposto a queste ultime elezioni speranza e fiducia nel PD”.

“Non ci resta che sperare” concludono “di limitare il danno valutando in forma oggettiva e caso per caso i provvedimenti da votare con senso di responsabilità verso il PD, verso il centro sinistra e nel solo ed esclusivo interesse della città”.

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