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Potenza. Riunita la direzione cittadina del PD. De Filippo sull’esito del voto: facciamo schifo

Vito De Filippo

Vito De Filippo

POTENZA – A distanza di una settimana dal voto di Potenza, ieri i vertici del Pd si sono ritrovati nella direzione cittadina durante la quale è stata fissata al 20 settembre la data del congresso. Perché, esattamente come nella direzione regionale dei mea culpa di una settimana fa, è emersa anche ieri l’esigenza di una nuova classe dirigente che sappia anzitutto dialogare con l’amministrazione De Luca.

Ma nell’incontro di ieri ci si è interrogati ancora una volta sulle responsabilità della sconfitta. Sicuramente è iniziata la metabolizzazione del lutto. Nessun volto scuro, un dibattito più sereno e – a sentire il senatore Margiotta che promuove i colleghi – ci si è attenuti alla riflessione politica.

La sconfitta dell’intero partito, al di là delle responsabilità individuali, non sembra essere più oggetto di confronto, così come non ha preso piede la questione delle dimissioni del segretario cittadino Giampiero Iudicello, entrato in consiglio comunale come primo degli eletti, e di cui tanti avevano chiesto il sollevamento dal l’incarico dopo l’esito del voto.

Ad agitare un pò le acque e a portare sulla riflessione dell’atteggiamento da assumere nei confronti della nuova amministrazione è il consigliere regionale Mario Polese, che in prima battuta dice “Sicuramente il voto non è stato contro Santarsiero, ma antisistema”, fa poi un passaggio sul mancato coinvolgimento del Presidente Pittella nell’ultimo rush elettorale prima del ballottaggio, e propone infine la formazione di una dirigenza protempore del partito per gestire questa fase di negoziazione con il sindaco De Luca.

La parola poi al segretario De Filippo che imbastisce in prima battuta un intervento dal tono di una lectio magistralis di filosofia, ma che si lascia poi abbandonare ad affermazione nette e forti tuonando rispetto all’esito del voto un “facciamo schifo” e aggiungendo “avremmo vinto a mani basse al primo turno”.

De Filippo apre poi l’idea di una cabina di regia che interagisca con quella che definisce ” l’ibrido mondo nuovo che é l’amministrazione De Luca”. Il Pd sembra pronto a dialogare ma non alle larghe intese. Il Pd deve fare il Pd si è sentito dire più volte ieri. “Siamo sconfitti – ha detto infine Margiotta – De Luca faccia le sue proposte. Noi valuteremo se e per quanto tempo si può lavorare. Quando perdo mi preparo alla rivincita”.

Insomma, a settembre si sceglierà il segretario cittadino, nel frattempo si pensa ad una delegazione che traghetti in questa fase.

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