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Il Pd allo specchio. Dalla Direzione “bisogno di unità e di assetto di partito”

Partito Democratico - PDIl Pd regionale si guarda allo specchio per provare a ripartire e tentare di ricucire le ferite aperte, a partire da quella più recente, rappresentata dalla sconfitta su Potenza città. Questo è il clima che si registrava al Principe di Piemonte ieri sera, alla Direzione regionale del Pd, convocata per stabilire la data del congresso, fissata in chiusura al 12 luglio, ma di fatto concentrata sullo stato di salute e sul futuro del partito.

E dalla “cartella clinica”, per usare un’espressione pittelliana, la diagnosi è quella di debolezza e di difficoltà e ad, oggi non si tratterebbe più di indagare sui sintomi, quanto di riflettere sulle manifestazioni.

La sconfitta alle elezioni del capoluogo – è emerso a più riprese – sarebbe stata dovuta ad una “sottovalutazione della voglia di discontinuità cittadina – ha detto il senatore Margiotta –  che abbiamo pensato potesse essere soddisfatta con un candidato esterno”; secondo Folino poi, un’altra causa è da ricercare nel metodo utilizzato per la composizione della squadra per le elezioni, composta – ha detto – da “cento sindaci”. In altri termini, non ci sarebbe stato un progetto e un gruppo attorno a Luigi Petrone, ma quello “spirito di sgomitamento” – ha detto Folino – che si vive ormai nel Pd, il quale avrebbe perso il suo “spirito di comunità e di appartenenza”.

La “cocente sconfitta” sarebbe stata dunque determinata dall’assenza del  partito che non riesce a ritrovare una quadra e un’unità, probabilmente perché ancora troppo “incartato” sulla vittoria alle primarie “dell’outsider” Marcello Pittella, contro Piero Lacorazza, percepito come rappresentativo “dell’establishement”, come lui stesso non ha stentato a dire.

E allora cosa fare? bisognerà “dare una risposta responsabile” – ha detto De Filippo – partendo proprio dalla scelta di una “guida” del Partito che sappia fare sintesi di ideologie e di intenti.

Questa l’istantanea di una Direzione delicata e complessa, che si è attardata ieri, anche sulle questioni riapertura candidature e slittamento date. Accordato infine trovato: il 12 luglio si andrà al voto con la terna, Braia, Luongo, Paradiso, salvo convergenze su un nome unitario.

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