Potenza 2014: fuori dal ballottaggio Falotico, Cannizzaro, Giannizzari e Di Bello. Le reazioni

comunaliPOTENZA – Rimangono dunque esclusi dal ballottaggio dell’otto giugno Michele Cannizzaro, Savino Giannizzari, Giuseppe Di Bello e Roberto Falotico, fautore, quest’ultimo di un progetto sostenuto da quattro liste che non sono riuscite ad arginare il peso delle otto messe in campo dalla coalizione capeggiata dal Partito Democratico, che ha sostenuto Luigi Petrone. Sono rispettoso del dato democratico, ha dichiarato già ieri sera ai giornali, proprio Roberto Falotico, che però non ha rilasciato dichiarazioni ai nostri microfoni. Rispetto il volere dei cittadini, ha sottolineato, perché quando uno perde, perde. Riteniamo, fa sapere, di aver presentato una proposta di merito valida per la città di Potenza. E sul ballotaggio, ha concluso, è una cosa che non mi riguarda e che non vivo. Soddisfazione per 5500 voti di preferenza ottenuti ha espresso ai nostri microfoni Michele Cannizzaro (sostenuto da Fi, Udc-Ncd e una civica). Sul voto potentino ha influito, ha detto, una forma di familismo amorale che si è trasformato in familismo elettorale. Non siamo un prodotto di marketing, ha ribadito, nei nostri studi di Potenza, Giuseppe Di Bello (Liberiamo la Basilicata). Fa riflettere, ha sottolineato, l’altissimo numero di candidati in una città di 60mila abitanti. Sulla battuta di arresto del Movimento 5 Stelle si è soffermato infine Savino Giannizzari che, rispondendo alle domande di Gianluca Boezio, ha invocato un nuovo passo, per il futuro.

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