Comunali Potenza 2014: la pietra tombale del PD sulle primarie non piace ai socialisti

Il PD insieme a Centro Democratico, Popolari Uniti e SEL blinda la candidatura di Petrone. Ma Roberto Falotico, sostenuto dagli altri partiti di centro-sinistra non ci sta e accusa il segretario cittadino del PD di debolezza nello “sconfessare” il metodo delle primarie. I Socialisti di Valvano agitano una propria candidatura, anche Scelta Civica ancora non prende posizione. E’ rottura?

Comune di PotenzaPOTENZA – Arriva alle 19.42 di ieri la lettera di Roberto Falotico all’indirizzo di Giampiero Iudicello del PD di Potenza, che si affretta subito dopo, (esattamente 5 minuti) a scrivere con l’iPad un laconico e pare definitivo messaggio. Oggetto: Pietra tombale sulle primarie per la scelta del candidato sindaco di centro sinistra al comune di Potenza.

Il documento è firmato dagli esponenti di quattro partiti della coalizione (PD, Centro Democratico, Popolari Uniti e SEL) che esprimono “al termine di un percorso condiviso” consenso intorno al nome di Luigi Petrone quale candidato dell’unità.

Un nome che secondo i quattro firmatari (Iudicello, Tito, Potenza e Basilio) risponde all’esigenza di rinnovamento e discontinuità che non necessita di ulteriori strumenti di legittimazione.
Le bobine di questo nuovo film che il PD a Potenza intende proiettare dal titolo “rinnovamento e discontinuità” sono state fornite però dalla coppia composta dall’uscente sindaco Santarsiero (il maggiore tra gli sponsor dell’avvocato Petrone) e dall’infallibile mastro mediatore Margiotta.

E gli altri, che fanno? Al momento non ci è dato sapere ufficialmente, ma la situazione tra i partiti della coalizione è al limite. Ce ne offre uno spaccato in una “micro” intervista su Twitter Livio Valvano sindaco di Melfi ed esponente dei socialisti lucani:

“C’è bisogno di metabolizzare, da parte di tutti, il PD, i candidati sindaci e gli altri partiti” anche perché gli incontri cui fa riferimento Iudicello che avrebbero portato alla scelta unitaria non hanno mai affrontato il metodo di scelta del candidato, l’arroganza di alcuni esponenti del PD avrebbe di fatto reso inconcludenti gli incontri: limitati e con continui rinvii. E non si sarebbe mai parlato del programma”.

Conferma Valvano dunque che non c’è stato mai un vero coinvolgimento. Al momento gli unici a supportare veramente il candidato Petrone sarebbero solo Centro Democratico e Popolari uniti. Dubita infatti che la SEL di Potenza sosterrà veramente il candidato scelto e, sempre il sindaco di Melfi agita lo spauracchio di due candidati del centro-sinistra.

E l’altro è Roberto Falotico (la sua candidatura è supportato da Realtà Italia, IDV, Verdi e alcuni altri movimenti civici), che scrive duramente a Iudicello: “Non è un caso che un autorevole alleato ha lapidariamente definito un Vietnam politico quello che sta succedendo nel Centrosinistra a Potenza. Ma si sa come è finito in Vietnam. L’imperialismo è uscito con le ossa rotte”. Si attende nel frattempo anche una risposta da Gaetano Fierro, commissario di Scelta Civica che ha partecipato agli incontri ma senza firmare il documento di sostegno alla candidatura di Petrone.

Certo non deve essere facile sconfessare le primarie, (e metabolizzare la loro prematura scomparsa). Primarie che lo stesso governatore Pittella aveva benedetto qualche giorno fa, così come e lo fa notare nella sua missiva il candidato Roberto Falotico altri autorevoli esponenti democratici. Ma la vera domanda di chiusura ce la fornisce Valvano: Quale centro-sinistra vincerà le elezioni a Potenza?

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