Basilicata. Illustrate le macrodirettrici per la finanziaria regionale

LA MANOVRA COMPLESSIVA RIGUARDA POCO MENO DI 3 MILIONI DI EURO. TRA I PROVVEDIMENTI, TRASFERIMENTO SEDE APT A MATERA, SOSTEGNO AL REDDITO E PROGRAMMA COPES, PARTECIPAZIONE A EXPO 2015 E MATERA 2019. PRENDE CORPO LA VECCHIA IDEA DI LACORAZZA DI UNA “BASILICATA MUSIC COMMISSION”

Marcello Pittella, in secondo piano Aldo Berlinguer

Marcello Pittella, in secondo piano Aldo Berlinguer

POTENZA – Sono sei le “macrodirettrici” sulle quali si svilupperà l’azione amministrativa e politica della Regione Basilicata, inserite nei disegni di legge di Stabilità per il 2014 e di Bilancio (2014-2016), con una manovra complessiva di circa 2,6 miliardi di euro: i principi della ”finanziaria”, che sarà portata in consiglio il prossimo mese, sono stati illustrati ai giornalisti dal governatore lucano, Marcello Pittella. Il presidente della Regione ha spiegato che ”più che alle singole ‘voci’ finanziarie, bisogna guardare ai percorsi che abbiamo indicato per lo sviluppo della Basilicata, per la tutela delle fasce deboli e per la ‘spending review”’.

Pittella ha annunciato poi alcuni possibili provvedimenti, tra i quali il trasferimento della sede dell’Apt a Matera, un aumento dell’addizionale regionale dell’Irpef (per le fasce elevate, da 50 mile euro in su), e la lotta all’evasione fiscale (che in Basilicata avrebbe un pseo di circa 900 milioni di euro).

La prima ”macrodirettrice” è quella delle Politiche di coesione sociale e di sostegno al reddito, con nuovi Piani sociali di zona (20 milioni per il triennio), gli ammortizzatori in deroga (sei milioni per il 2014) e per il Copes (4,5 milioni per cinque mensilità), ”ma non si tratta – ha detto Pittella – di assistenzialismo, bensì di un ponte verso un nuovo piano del lavoro”.

Il secondo punto riguarda lo sviluppo: cinque milioni per l’assunzione dei giovani, un milione per il risparmio energetico e 7,5 milioni per un fondo rotativo per le imprese.

Terza ”macrodirettrice” è quella dell’equità e della tutela sociale (lotta all’evasione fiscale e aumento dell’Irpef per il sostegno a varie misure); c’è quindi il contenimento della spesa regionale, con riduzione di emolumenti per enti e agenzie lucane, e una stazione appaltante per gli acquisti.

Quinto punto, la promozione ”del sistema Basilicata”: 1,5 milioni andranno per la partecipazione all’Expo 2015, a cui si aggiunge il sostegno alla candidatura di Matera a Capitale della cultura e la creazione di una ”Basilicata music commission”.

Ultima ”macrodirettrice” quella per il miglioramento della governance, con il riordino delle strutture intermedie in vista dell’abolizione delle Province, e la definizione del contenzioso per le ex Comunità montane.

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