La corsa alla segreteria del PD lucano divide i Renziani

Salvatore Margiotta con Marcello Pittella

Salvatore Margiotta con Marcello Pittella

“C’è un tempo per vincere e c’è un tempo per riflettere. E poi deve esserci un tempo per unire, accorciare le distanze e abbandonare le polemiche. Questo tempo è oggi”

Non è un passo del Vangelo, come lo stile del messaggio potrebbe indurre a pensare. Si tratta di un messaggio di Marcello Pittella, di mestiere presidente della Basilicata, che a Ottobre 2013, dopo aver vinto le primarie contro Piero Lacorazza commentava il delicato passaggio, segnato con un messaggio arrivato da Roma che portava la firma dell’allora segretario nazionale Epifani, il quale legittimava la candidatura di Marcello alle regionali, e gli dettava al contempo la linea politica da seguire per le candidature dei consiglieri: discontinuità.

Siamo alla vigilia, travagliatissima come avevamo già anticipato più di una settimana fa, di un altro momento importante per la vita della nostra regione, e per la sopravvivenza del PD regionale. E fatte le dovute differenze con quel periodo del recente passato, il PD si trova ancor più “diviso”, stavolta sulla scelta del segretario regionale.

Se a ottobre scorso lo scontro era tra gli ex-DS ed ex-democristiani e neo-renziani, ora a Marzo 2014 i competitori sono tutti interni all’ala dei “vincitori”. Stiamo parlando dei renziani, che dopo la vittoria di Marcello Pittella sono aumentati a dismisura.
Dopo la proroga chiesta e ottenuta da Vito De Filippo (attuale segretario del PD lucano) sui termini per la presentazione delle candidature, sono sempre i due “nemici-amici” Luca Braia e Salvatore Margiotta ad essere in pole position per l’ambito posto. Il problema è che sono entrambi “renziani”.

E i renziani, che si definiscono “della prima ora” prendono una posizione precisa: lo scrive Franco Dell’Acqua (il giovane candidato che il PD immolò contro Buccico alle comunali materane del 2007) che chiede a entrambi i candidati “un passo indietro”, in caso contrario proporranno un proprio nome. Firmato “i renziani della prima ora”.

Trascorrono appena 24 ore, che insorgono altri renziani, stavolta da Pisticci e lo fanno con Andrea Badursi che traccia un’ulteriore differenza tra “renziani della prima ora” e “renziani dell’ora di ricreazione”.

Al di là della forma del messaggio, il contenuto inequivocabile è quello di un sostegno incondizionato ad uno dei due candidati: Luca Braia.

Per sapere come la pensano i diretti interessati, basta andare su Twitter per leggere le rispettive posizioni.

Il senatore Margiotta scrive di essere disponibile al “passo indietro” e quindi al ritiro della propria candidatura, ma a patto che “si azzeri tutto e si ricominci da capo”.

Dubitiamo che Luca Braia sia sulla stessa linea di Margiotta. Anche se sollecitato su Twitter risponde in maniera “enigmatica”: “la direzione regionale non ha chiesto incontro a Roma. Io rispetto le regole e le decisioni del partito”.

Conclusione: in Basilicata esistono circa 4 sotto-correnti all’interno dei Renziani e questo numero è aumentabile a piacere. Domanda: ma voi (Renziani) siete venuti al mondo per rinnovare o per moltiplicarvi?

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