Chiamata alle armi di Pittella. Incontro in Regione con i parlamentari lucani.

foto (27)La linea Maginot per la Regione Basilicata: 13 tra deputati e senatori, tra i quali il riconfermato viceministro all’interno, Filippo Bubbico, e in aggiunta un neo sottosegretario alla sanità nella persona di Vito De Filippo, e un capo di gabinetto al Mibac, Giampaolo D’Andrea. Una schiera nutrita che potrebbe rappresentare un fortino per la Regione.

E il presidente Pittella  ha chiamato tutti a raccolta questo pomeriggio trasformando la sala Verrastro in un piccolo Parlamento, al quale presentare alcuni temi di punta per la sua legislatura e soprattutto nevralgici nel rapporto tra Regione e Stato: il Patto di stabilità, il petrolio e la finanziaria. La legge di stabilità andrebbe secondo il governatore rivista sbloccando fondi a favore dell’economia strangolata dalle pressanti restrizioni; idem per il petrolio sia per quanto riguarda il bonus carburante che le royalties. Mentre, la legge finanziaria che il governo regionale si appresta ad approvare terrà dentro sviluppo, energia ed emergenza sociale.

Il Presidente Pittella mette dunque sul tavolo tre temi e l’incontro si trasforma in un cantiere aperto. Ad avvicendarsi la parola il viceministro, il sottosegretario e i parlamentari lucani presenti, alcuni mantenendosi alla scaletta tracciata dal Governatore altri allargandosi anche ad altro, altri invece  esprimendosi di più sul metodo inaugurato quest’oggi da Pittella.  Di sicuro, “ha detto De Filippo – si è trattato di un incontro preliminare al quale ne seguiranno degli altri per esprimersi sul merito delle questioni. Ma stiamo attenti – ha continuato il sottosegretario – a mantenere una visione realistica nell’avanzare proposte”. Il ruolo della Regione poi, secondo il viceministro Bubbico, dovrà essere propositivo e non rivendicazionista.

E poi ancora tanti temi, dalla drammaticità dei dati occupazionali ad un piano energetico che recuperi il tempo sprecato. “Un valore aggiunto – ha concluso il governatore Pittella – la condivisione dell’incontro di oggi. Si tratta – ha continuato a margine del lungo incontro – di un metodo da irrobustire durante questa esperienza di guida al governo regionale. Abbiamo bisogno del contributo di tutti, nel rispetto delle posizioni, per uscire da questa palude”.

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