Renzi defenestra Letta e De Filippo non vota

Pittella - De FilippoROMA – Quando la politica nazionale incrocia quella regionale. Non sarà indolore il passaggio politico che si è consumato questo pomeriggio nel corso della Direzione del Partito Democratico, a Roma, che avrà ovviamente conseguenze sul Governo ma non solo.

Una formula di cortesia in perfetto politichese per dare il benservito a Enrico Letta e avviarsi verso la conquista di Palazzo Chigi. Matteo Renzi ha aperto la direzione Pd, convocata dopo giorni di tensione per decidere il destino del governo, leggendo un breve documento di “congedo”, messo poi ai voti e approvato a larga maggioranza (136 favorevoli, 16 contrari, 2 astenuti).

“La direzione – recita il testo di appena 25 righe – ringrazia Letta per il notevole lavoro svolto. Assume il documento “Impegno Italia” come un contributo, ma ritiene necessario e urgente dover aprire una fase nuova con un governo nuovo”.

Poco prima del voto, tutti gli esponenti lettiani in direzione Pd hanno abbandonato la sala per non partecipare alla votazione sul documento di sfiducia al governo Letta. A lasciare la sala, tra gli altri, lo stesso Vito De Filippo. Alla fine, come detto, sono stati sedici i voti contrari, compreso quello di Civati che, in serata, ha scritto un amaro post sul suo blog.

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