Giunta Pittella. Reazioni dell’opinione pubblica e della politica lucana

Nicola Benedetto - assessore agricoltura BasilicataL’annuncio ufficiale della firma del decreto con il quale Marcello Pittella formalizza i nomi e le deleghe della sua squadra di governo arriva alle 14.00 di domenica, mentre la Basilicata è “a tavola”.

A Vito De Filippo deve però essere andato di traverso il “boccone”. Il segretario PD, dopo aver letto i nomi degli assessori, (tutti esterni al consiglio e scelti direttamente da Pittella senza “rispettare” gli equilibri politici di coalizione) si affretta a scrivere un comunicato.

L’ex governatore tiene a ricordare come sia necessario l’apporto della politica, per affrontare le varie questioni che “i lucani hanno affidato con fiducia al centrosinistra”. E rimarca il ruolo degli “eletti” in Consiglio Regionale e delle loro capacità, un ruolo che “non farà mancare un contributo di forte progettualità per individuare le soluzioni migliori”.

I renziani ovviamente plaudono con entusiasmo e mandano un messaggio alla “Senatrice” per antonomasia: “Non sarà facile da digerire la soluzione Pittella. Le esternazioni, a caldo, della Senatrice Antezza ne sono le prime avvisaglie : ‘Senatrice, ci creda, non riusciamo a capire dove vuole portare il nostro Partito!'”

Ancora poche le reazioni degli altri maggiorenti del partito. Fanno eccezione due assidui frequentatori di Twitter. Il Primo è il senatore PD, Salvatore Margiotta, di mestiere “mediatore”, che forse per necessità di sintesi commenta in due parole: “ottima giunta”. E invia un messaggio ai detrattori specificando che la scelta di Pittella è stata dettata dalla necessità visto che “l’alternativa che maturava era di mediocri amministratori scelti col Cencelli.”

Vito Santarsiero scrive: “Fatta Giunta.Non è proprio quella che aspettavamo.Auguri di Buon Lavoro.Saremo comunque lì a far la nostra parte per il bene della Regione”

Per il consigliere uscente Alfonso Ernesto Navazio: “ineccepibile profilo degli assessori” e si chiede: “Ma dopo Monti, non si era detto basta con i tecnici?”

Miko Somma (Movimento No Oil) invece è scettico causa “equilibri correntizi del PD” e mette in guardia Pittella sui di dissidi e le incomprensioni che potrebbero derivare da una scelta così fortemente di rottura.

I primi a lanciare la “bomba”, dall’interno della coalizione che ha sostenuto Pittella nella sua “Rivoluzione Democratica” però sono gli esponenti di Centro Democratico, e l’ormai ex Assessore all’agricoltura Benedetto da Bernalda. In un comunicato che non incoraggia all’ottimismo dichiarano di “attendere l’intervento di insediamento del governatore per valutare e decidere quale sarà l’atteggiamento nei riguardi della nuova giunta”.

Gli uomini e le donne di IdV invece esprimono sostegno al neo-governatore per la svolta impressa alla politica regionale e danno atto “dei numerosi tentativi compiuti per superare i veti provenienti principalmente dal suo partito”.

La nuova giunta piaciucchia anche a parte dell’opposizione. Vito Di Lascio e Michele Manzi, dirigenti del PDL – Forza Italia mostrano “grande attenzione verso la scelta del Presidente Pittella di nominare 4 assessori esterni, premiando il merito e rifuggendo dalle logiche di filiera del PD”

Di verso opposto Gianni Rosa, che scrive lapidario su Twitter, “Pittella Presidente ha fatto la sua prima mossa: una giunta di lanzichenecchi”. In un successivo comunicato poi, aggiunge che “la rivoluzione democratica di Pittella comincia col ‘botto’ per il bilancio regionale. Quattro assessori esterni, e per giunta non lucani, peseranno circa un milione di euro all’anno sul bilancio regionale”.

Per Pietro Simonetti del CSERES la scelta “di composizione della nuova Giunta Regionale con l’apporto di risorse di livello nazionale è utile e significativa”. E ricorda un precedente “illustre”. Ad avvalersi di assessori esterni e tecnici in momenti particolarmente delicati, ci pensò già – dopo il Terremoto dell’80 – Bassolino che coinvolse “esponenti esterni alla città ed alla Campania”.

Dalla parte di Pittella anche il CSAIL-Indignati Lucani che condivide “la coraggiosa scelta compiuta nella composizione della Giunta di personalità. Molto meglio loro che i politici di Prima, Seconda e Terza Repubblica”.

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