Pittella scrive su Facebook al Presidente Letta. “Si attende ordinanza per stato di emergenza metapontino”

La pagina di Pittella su Facebook

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POTENZA – “Caro Presidente, i lucani guardano alla prossima seduta del Consiglio dei Ministri di domani, venerdì 27 dicembre, come ad una tappa importante per uscire dal ‘pantano’, non solo allegorico, in cui versano vaste aree della Basilicata, ad oltre due mesi dalle alluvioni di ottobre che hanno devastato, in particolare, il Metapontino, innescando una serie di movimenti franosi in tutta la regione, tra cui lo smottamento che a Montescaglioso ha distrutto case, opifici e strade”.

E’ questo l’incipit del “post” che su Facebook e tramite Social Network, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella ha chiesto ai lucani di condividere “taggando” lo stesso primo ministro Letta per chiedergli l’ordinanza dello stato di emergenza nei territori colpiti dall’alluvione.

“Nella messa solenne di Natale, celebrata in piazza, a Matera” prosegue Pittella “in una tenda di fortuna allestita dinanzi al Palazzo della Prefettura, il Vescovo della Diocesi, mons. Salvatore LIGORIO, ha richiamato tutti gli uomini delle Istituzioni presenti, a partire da me, a non dimenticare gli ultimi, i bisognosi, gli uomini e le donne che a causa dei disastrosi eventi naturali delle ultime settimane hanno perduto tutto e nei confronti dei quali lo Stato non può continuare a mostrare, come purtroppo sta accadendo da mesi, uno sguardo assente”.

“Caro Presidente LETTA” conclude “a seguito della seduta di Governo di domani la Regione Basilicata attende di vedersi notificare l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri che nel ratificare la presenza dello stato di emergenza nelle aree lucane danneggiate, stanzi i primi, consistenti aiuti economici che consentano, da un lato, di mettere in sicurezza il territorio e, dall’altro, di venire incontro alle esigenze più impellenti ed urgenti delle famiglie maggiormente colpite. Una petizione popolare in tal senso, sottoscritta da migliaia di persone ed alla quale anch’io, dopo mons. LIGORIO, ho apposto la mia firma, e’ già presente in rete. Cordiali saluti”.

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