Consiglio Comunale di Potenza sul Piano Strutturale Provinciale. Lacorazza: “soddisfazione imbarazzante”

L'intervento di Lacorazza

L’intervento di Lacorazza

POTENZA – Ultimo consiglio dell’anno per l’Amministrazione Comunale Potentina. Un consiglio comunale aperto al quale ha preso parte il Presidente della Provincia Piero Lacorazza per discutere sull’approvazione del PSP, il Piano Strutturale Provinciale.

“Abbiamo avanzato questa richiesta – ha dichiarato in apertura di consiglio Salvatore Lacerra, presidente del gruppo consiliare Mpa – per avere una proiezione dal punto di vista politico dello strumento di programmazione. È Per noi importante – ha continuato – portare questo documento all’attenzione dell’assise del capoluogo, affinche’ alcune questioni che riguardano la citta’ trovino conferma nella Psp”.

L’approvazione della Psp – ha dichiarato Lacorazza – rappresenta per noi una soddisfazione,  rispetto alla quale però registro un certo imbarazzo. Il Piano infatti, seppur rappresenta un importante traguardo, per il quale la Provincia ha duramente lavorato, arriva con un ritardo di 14 anni, rispetto alla legge 23 del 1999. In Basilicata – ha continuato il Presidente – nell’ ultimo decennio , abbiamo affrontato accordi importanti relativamente alle risorse naturali, due cicli di programmazione comunitaria e non da ultimo la morsa della crisi, senza avere strumenti di programmazione di area vasta.”

Il Psp, secondo Lacorazza dunque, ha un valore ancora maggiore se si pensa all’ incertezza dell’ Ente e all’assenza del Piano Paesaggistico Regionale, sul quale insisterà con la X Legislatura regionale.

“Non si tratta del miglior Piano possibile  – ha illustrato ancora – ma affronta il rapporto abitante- territorio, passando attraverso temi ben delineati, dei quali sicuramente fa parte l’accessibilità del territorio, attraverso strade e ferrovie, e la sua connettività con i nodi principali del Mezzogiorno.  Il Psp – ha concluso Lacorazza – è un importante combinazione fra alleanze, democrazia e partecipazione, a difesa dei diritti di cittadinanza”.

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