Addio ai fondi idrocarburi lucani. Insorgono Pittella e De Filippo: mobilitazione!

Pittella - De FilippoPOTENZA – Il primo a denunciare “lo scippo” è stato questa mattina l’onorevole di Forza Italia, Cosimo Latronico.

Al centro delle forti critiche dei politici lucani una norma, contenuta nel maxi emendamento del Senato alla legge di Stabilità, con la quale si “espropriano” alla Basilicata 70 milioni di euro (a partire dal 2015), per finanziare la metanizzazione nel Cilento.

Marcello Pittella si rivolge direttamente al massimo rappresentante del Governo (e del suo stesso partito) Enrico Letta: “Il Governo Letta e il Parlamento non possono assolutamente avallare la norma” e prosegue parlando di un “vero e proprio ‘esproprio’, del tutto inopportuno e ingiustificato, ai danni dei lucani, maturato peraltro in un contesto politico-istituzionale che ha totalmente emarginato le legittime espressioni democratiche della Regione Basilicata”.

Il neogovernatore invoca “un intervento immediato in sede di discussione alla Camera della legge di Stabilità, sia attraverso l’abolizione del comma 202, lettera a) contenuto nel maxi emendamento votato in seduta notturna da Palazzo Madama, sia con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 45 della legge 99/2009 da noi suggerito, che attribuisce ai territori interessati la gestione autonoma delle royalties che confluiscono nel fondo unico nazionale per la riduzione del costo dei carburanti nelle regioni interessate da estrazioni petrolifere”.

Pittella conclude affermando che “per quanto mi riguarda, anche alla luce del mandato ricevuto dagli elettori, non potrò sicuramente avallare, né tollerare, colpi di mano che penalizzano quelle Regioni, come la nostra, che di certo non hanno mai lesinato generosità e solidarietà ad altre aree del Paese”.

Vito De Filippo, ormai ex governatore e massima carica del PD in Regione Basilicata, puo’ vantare una solida amicizia proprio con Enrico Letta. Si appella ai parlamentari lucani “affinché si mobilitino contro le previsioni del comma 202” e non lascino sola “la Regione Basilicata ed il suo successore, Marcello Pittella nella difesa degli interessi del territorio”.

De Filippo si dice “sempre più convinto che il futuro della nostra terra si determinerà in base alla qualità del lavoro che saremo in grado di fare sull’asse Potenza-Roma ed è per questo necessario che, come già avvenuto in passato, l’istituzione regionale e i parlamentari lucani, indipendentemente dalla collocazione politica, sappiano fare squadra a difesa delle istanze del territorio anche sventando i tentativi di altre realtà territoriali di dar vita a codicilli, per quanto insidiosi sorprendentemente passati inosservati, che tentano di privarci delle poche risorse di cui disponiamo”.

De Filippo ha ricordato inoltre di non aver mai visto di buon occhio il “bonus carburanti” alimentato da quel fondo e di aver chiesto più volte di utilizzare le risorse per progetti sul territorio lucano e di trovare “paradossale e offensivo che si riconosca la necessità di non disperdere il fondo in mancette, ma a vantaggio di altri territori.

“Non lo dico” prosegue De Filippo “per poca considerazione di un principio solidale, ma perché la Basilicata di quei fondi ha bisogno, ad iniziare dalla necessità, pure indicata dal neopresidente Pittella, di avere risorse per ristorare i danni della scorsa alluvione e contrastare il dissesto idrogeologico”.

“Su questi temi” ha concluso “assicuro che la mia mobilitazione in qualità di segretario del Pd di Basilicata è già in corso, e invito anche le altre forze politiche a mobilitarsi contattando anche i relativi gruppi parlamentari”

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